S come SIGARETTE uccidono più della cattiva alimentazione

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Domenica 24 aprile è uscita la diciassettesima puntata della mia serie WebTv.

Fumare fa male alla salute ed è una delle principali cause di morte, ma non la più rischiosa. 

Il rischio maggiore è dato dal modo in cui ci nutriamo, cosa mangiamo, come lo cuciniamo e lo trattiamo. 

Alimentazione squilibrata e eccesso di sale solo le ragioni che causano il maggior numero di morti premature e patologie croniche.

Uno studio del Lancet del 2015 ha esposto le principali cause di morte prematura al mondo. La prima causa di morte è proprio l’alimentazione sbilanciata, la seconda è l’ipertensione arteriosa e solo al terzo posto troviamo il fumo. Facendo riferimento a 100 persone, 12 di queste morti sono causate da una scorretta alimentazione, la metà delle morti (6 persone) sono causate dal fumo. 

Questo fa riflettere su quanto la scorretta alimentazione sia impattante sullo stato di salute. Ponendo le basi per molte patologie croniche e degenerative, prime tra tutte diabete e tumori.

Analizziamo quali sono i punti principali che comportano una scorretta alimentazione e lo squilibrio tra i nutrienti: 

  •  Una dieta troppo ricca in proteine. Le diete chetogeniche e low carb sono molto diffuse perché permettono di perdere peso velocemente ma in pochi sanno che altrettanto velocemente mettono a repentaglio la salute. Un eccesso di proteine è infatti correlato all’insorgenza di tumori, patologie di reni e fegato. Le linee guida, nazionali e internazionali, raccompandano di assumere 0,8-1 g di proteine per kg corporeo. Considerando che le proteine sono presenti anche nei cereali, si consiglia di portare in tavola una volta al giorno portate proteiche (come carne, uova, pesce).
  • Una dieta troppo ricca di grassi. Non solo problemi cardiovascolari, i grassi si nascondo anche tra le principali cause di diabete. Il consiglio è di non inserire più di 10 gr di grassi per portata. In questo modo è più facile restare al di sotto dei 70 gr di grassi per dì, consigliati dalle linee guida per un adulto che consuma 2000 kcal al giorno. È doveroso ricordare che i grassi non si trovano solo in olio e burro. Anche formaggi, uova, frutta secca, sughi pronti ne contengono (a volte anche in elevate quantità). 
  •  Troppi zuccheri semplici. Da distinguere dai carboidrati complessi, presenti in cereali e legumi e benefici per l’organismo. È necessario prestare attenzione a quanti zuccheri inseriamo nella nostra alimentazione. Non si tratta solo di zuccheri aggiunti, da ridurre il più possibile o meglio eliminare (secondo parere EFSA). Anche naturalmente lo zucchero è presente in molti cibi. Pensiamo ad esempio alla frutta o allo yogurt, alimenti salutari ma in dosi contenuti, senza eccessi.  

Il fumo, attivo e passivo, è comunque un pericolo per la nostra salute. Le principali sostanze tossiche e cancerogene sono la nicotina, il monossido di carbonio, l’acido cianidrico, il toluene, l’acetone, buona parte del catrame, l’ammoniaca, l’acroleina, l’acrilonitrile, il cianuro di idrogeno e la metilammina.

Alcune di queste le possiamo trovare anche nei piatti che portiamo a tavola. Attraverso l’alimentazione sono addittura più rischiose e assimilabili dall’organismo. 

  • Acrilammide: cancerogeno genotossico già in basse quantità. Si sviluppa con la reazione di Millard in prodotti che contengono l’aminoacido asparagina e uno zucchero riducente: principalmente, patate, cereali e caffè. 
  • Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA): sostanze cancerogene che si formano con la combustione della legna. Anche la cottura alla griglia e tutto ciò che è cotto direttamente sul gas, ad esempio la brace o l’affumicatura.
  • Acroleina: si sviluppa raggiungendo il punto di fumo nella cottura di un grasso. Quando il grasso brucia, anche semplicemente in un soffritto fatto ad alte temperature utilizzando padelle dal fondo sottile, oppure friggendo senza controllo preciso della temperatura, o ancora sottoponendo alimenti grassi ad alte temperature.

Come lenire gli effetti nocivi?

Ci sono ingredienti che possono aiutare nel ridurre i danni:

La curcuma, spezia aromatica e colorata, contiene elevate concentrazioni di curcumina, una componente bioattiva con importanti proprietà anticancerogene, antinfiammatorie e antiossidanti della curcumina. Inoltre recentemente è stato dimostrato anche un potenziale effetto neuroprotettivo. Per rendere biodisponibili le sue proprietà è doveroso assumerla insieme al pepe nero perché senza peperina non viene assorbita a livello intestinale.

L’inulina della radice di cicoria una fibra solubile a catena lunga che migliora il benessere della microflora intestinale, facendo secernere delle sostanze che ci proteggono dai danni del fumo. Inoltre, ricerche scientifiche hanno evidenziato come l’assunzione di inulina durante la gravidanza riduca il rischio neurologico e cancerogeno per il feto, dato dal consumo di prodotti contenenti acrilammide dalla madre. 

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