L come Light e la dieta funziona: il falso mito duro a morire

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Domenica 6 marzo è uscita la decima puntata della mia serie WebTv.

Sugli scaffali del supermercato spopolano i prodotti light, a ridotto contenuto di grassi, zuccheri o calorie. Ma sono davvero efficaci per il dimagrimento?

La nutrizionista li consiglia? Cosa dice la scienza?

come viene assegnato claim light?

La legge (Regolamento CE 1924/2006) consente ai produttori di scrivere “light” o “leggero” quando nel prodotto troviamo almeno il 30% di calorie o un nutriente (solitamente grassi, grassi saturi o zuccheri). Ovviamente troviamo sul mercato prodotti con riduzioni anche del 50-60 %.

Fanno male alla salute?

No, i prodotti light non fanno male alla salute e sono sicuri da un punto di vista nutrizionale. Ovviamente anche in questo caso, eccedere con le dosi può essere nocivo. Pensiamo, ad esempio, ad alimenti senza zuccheri e dolcificati con dolcificanti artificiali. Questi in eccesso possono causare problemi intestinali.

Cosa dicono i dati scientifici?

I dati scientifici dicono che consumare prodotti light fa ingrassare. Più prodotti light ci sono sul mercato, peggio è la situazione di obesità e sovrappeso nella società.

Una ricerca effettuata dall’Università della Georgia evidenzia come anche i prodotti light possano aggravare situazioni di obesità e sovrappeso. 

Chi acquista prodotti light tende ad ingrassare più facilmente. Perché?

Mettersi a dieta per perdere qualche chilo e ritrovarsene di più, succede spesso. Quando si riempie la dispensa di prodotti light si pensa di poter mangiare grandi quantità, rispetto agli altri prodotti. La nostra mente ogni volta che ci neghiamo qualcosa comincia a desiderarlo di più. Proprio come con la privazione da dolci, concedendosi solo dolci light il conseguente risultato è l’esagerazione con le quantità. 

Inoltre, spesso sono un’arma a doppio taglio, riducendo un nutriente (ad esempio i grassi) un altro aumenta (come gli zuccheri o talvolta il sale) per non perdere in gusto.

Un altro errore commesso è quello di declassare i prodotti tradizionali ed equilibrati a favore di alimenti  che riportano la dicitura light, senza effettivamente consultare i valori nutrizionali. Una mozzarella light, ad esempio, contiene più grassi di due uova, spesso considerate ricche di grassi. 

Noi nutrizionisti dovremmo aiutare l’industria a creare dei prodotti equilibrati a 360 gradi.

Che scelte fare al supermercato?

Equilibrare la propria alimentazione richiede la conoscenza delle giuste quantità. Un piccolo consiglio è pensare che in ogni portata non debbano esserci più di 10 gr di grassi. Il vero segreto sta nella scelta delle giuste quantità, variando il più possibile e senza esagerare con le quantità.

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