La tua salute nel giro di 7 secondi: Come difendersi dalle etichette ingannevoli con consapevolezza

mikael-stenberg

Quando entriamo al supermercato, ci lasciamo affascinare dalla bellezza dei colori e delle composizioni. Frutta e verdura al primo posto, private label sempre in bella vista e quante storie, sfumature, frasi ad effetto troviamo sui packaging dei prodotti che più consumiamo.

Secondo molti studi scientifici di Neuromarketing, realizzati con strumenti come l’Eye‐Tracking, la maggior parte dei consumatori spende massimo 7 secondi davanti l’assortimento dello scaffale. Ed è proprio in questi pochissimi secondi che avviene il First Moment of Truth: il momento della verità (Young, 2003).

In particolare negli ultimi anni, dove è sempre più forte l’esigenza di risparmiare tempo durante la spesa, basta vedere un packaging verde, scritte come “Biologico”, “Senza zuccheri aggiunti”, “Ricco di fibre”, “Senza olio di palma” et voilà… il prodotto, come per magia, si ritrova già ben posizionato nel carrello.

Ma se tutte queste diciture nascondessero ben altro? Quanto tempo dedichi alla lettura delle tabelle nutrizionali nascoste nella parte posteriore del packaging?

Perché è proprio lì che puoi riconoscere tutti i trabocchetti messi in atto dai produttori ed è lì che puoi riconoscere un prodotto sano e di alta qualità, da un prodotto nutrizionalmente squilibrato e dannoso per la tua salute e per il tuo benessere.

 

TANTE NOCCIOLE SULL’ETICHETTA DEL VASETTO, MA QUANTE CE NE SONO NEL PRODOTTO?

Ti sei mai chiesto se le immagini e le diciture riportate in etichetta coincidano esattamente con le caratteristiche reali del prodotto?

Facciamo un esempio: Crema spalmabile alle nocciole e cacao, 200 g, 2,39 €. Packaging che ci mostra il momento d’uso del prodotto e tante bellissime nocciole.

Leggendo la tabella nutrizionale, ci accorgiamo subito che ben oltre il 56% del prodotto è composto da zucchero, mentre solo il 13% da nocciole.

Facendo caso a quanto costa 1 kg di zucchero rispetto a 1 kg di nocciole piemontesi IGP, notiamo che il costo dello zucchero è in media di 0,93 €, mentre il costo delle nocciole piemontesi IGP si aggira intorno ai 25,80 €, ma può superare anche i 30 € al chilo (Italia Fruit, 2019).

Questo giustifica il prezzo ridotto, del prodotto in questione, di 2,39 € per 200 g, meno di 1,20 € per 100 g.

Si tratta di un prodotto composto prevalentemente da zucchero, che come abbiamo visto, ha un costo inferiore a 1 € per kg. Inoltre, mettendo in atto l’economia di scala, risulta facile raggiungere prezzi accessibili a qualsiasi target di clientela, offrendogli, però, un prodotto non sano, dal punto di vista nutrizionale.

Inoltre, vista l’eccessiva quantità di zucchero, diventa un alimento che, se consumato eccessivamente, contribuisce al superamento dei 25 g giornalieri di zucchero aggiunto, dose massimo consigliata dall’OMS.

 

LE CONSEGUENZE DELLO ZUCCHERO

Sai quali sono le principali conseguenze dell’eccesso di glucosio nel sangue? Per citarne alcune: Obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori.

Tutte patologie che peggiorano drasticamente la qualità e la durata della vita, e che è lo stesso essere umano a causarsi, con i suoi comportanti irrazionali e irresponsabili.

Ma oltre all’educazione alimentare delle persone, le industrie potrebbero anche aiutare a prevenire queste patologie offrendo solo prodotti che siano perfettamente equilibrati?

“Ma noi abbiamo consigliato una porzione di 15 g al giorno che corrisponde a soli 8 g di zucchero”, potrebbe essere la risposta di una qualsiasi industria che produce creme spalmabili.

Ma quanti adulti o bambini riescono a fermarsi dopo il terzo cucchiaino, se consideriamo che ogni cucchiaino equivale a 5 g? O quanti grammi di crema viene utilizzata per riempire una fetta di pane?

O forse si cerca a tutti i costi di creare il bliss point, ovvero il punto di beatitudine che rende dipendenti i consumatori da determinati alimenti, creando un mix tra sale, zucchero e grassi?

 
“DI QUELLO CHE UNO È, LA COLPA È SOLO SUA!”

Questo discorso ci sembra molto simile a quanto accade con le sigarette. “Il fumo uccide, smetti subito!” è la dicitura che spesso ritroviamo ben esposta sul pacchetto, scritta dalla stessa industria che un secondo prima ci ha convinto ad acquistare il suo prodotto.

“Di quello che uno è, la colpa è solo sua!” scrisse Pier Paolo Pasolini per il copione di Anna Magnani in “Mamma Roma”.

Ma forse dovrebbero essere anche i produttori alimentari ad anticipare questi comportamenti, producendo unicamente prodotti che rispettino la salute e l’equilibrio nutrizionale, o bisogna sempre aspettare di seguire il trend mediatico di turno?

E anziché rispondere a questi trend con frasi e diciture ingannevoli, perché non creare prodotti che siano realmente sani e che rispettino la salute dell’uomo?

Noi consumatori, nel frattempo, come possiamo difenderci dalle diciture ingannevoli che popolano il supermercato e come possiamo scegliere solo il meglio?

 

SENZA ZUCCHERO E SENZA OLIO DI PALMA!

Quel che spesso accade è che le aziende sostituiscono l’ingrediente scandalo del momento, riconosciuto come dannoso o poco salutare, con un altro che agli occhi del consumatore sembra innocuo ma che, invece, nasconde proprietà ancora più dannose per la salute.

Un esempio? I prodotti “Senza olio di palma”. Quel che a volte succede è che l’olio di palma viene sostituito con l’olio di cocco, che contiene ben 87 g di grassi saturi su 100 g rispetto ai 49 g dell’olio di palma.

Questi prodotti, se consumati eccessivamente, ci fanno superare di molto la soglia massima di grassi saturi che possiamo assumere in un giorno, ovvero meno di 30g.

Altro esempio è lo zucchero, che viene sostituito in etichetta con dolcificanti come il maltitolo, il sorbitolo, i quali, non sono zuccheri ma, una volta ingeriti, vengono trasformati dal nostro corpo in zucchero.

Per questo è importante acquisire le giuste conoscenze, per saper riconoscere il vero significato delle varie diciture utilizzare ed essere, così, consapevoli e liberi di poter scegliere i migliori prodotti e le giuste alternative.

 

 
FINCHÈ C’È DOMANDA, C’È OFFERTA

Qualche mese fa ha fatto molto discutere l’auto-dichiarazione di una famosa azienda internazionale di prodotti alimentari che ha ammesso come i suoi prodotti non fossero salutari per oltre il 60% del portafoglio.

Allo stesso tempo, la stessa azienda si sta impegnando a ridurre a zero le emissioni entro il 2050, riducendo l’impatto ambientale e supportando l’agricoltura rigenerativa.

Quindi, ci chiediamo: in tutte queste eccellenti iniziative, perché non viene presa in considerazione la Sicurezza Nutrizionale? Quanta importanza viene data alla salute e al benessere dell’uomo?

Perché farci acquistare, con il nostro stesso denaro, veleni invisibili che contribuiscono al malessere e all’invecchiamento precoce?

Se è così importante difendere la terra che ci ospita da chissà quante generazioni, perché non dovrebbe essere importante difendere anche i suoi abitanti su uno degli aspetti vitali per la sopravvivenza: l’alimentazione?

 

L’ISTRUZIONE: L’UNICA ARMA PER DIFENDERSI DAGLI INGANNI

In questa situazione di incoscienza, l’unica arma di cui possiamo armarci è la consapevolezza che ci viene data da una corretta informazione ed istruzione.

Se tutti sapessimo le reali caratteristiche del maltitolo, cosa si nasconde dietro la frase “carni separate meccanicamente”, saper conoscere gli effetti di certi grassi sul nostro organismo o quando un prodotto può considerarsi realmente “ricco di fibre”, allora eviteremmo l’acquisto di molti prodotti.

E cosa succede, per l’azienda, se il proprio prodotto non viene più acquistato? Entra in fase di declino e per superare questa crisi cercherà in tutti i modi di adattarsi ai bisogni della domanda latente o consapevole, perché finché c’è domanda c’è offerta.

L’obiettivo di Cucina Evolution Academy è proprio quello di offrire ad ogni singolo individuo le chiavi della consapevolezza per poter scegliere, in meno di 7 secondi, gli alimenti che possano migliorare la qualità della vita, senza farsi ingannare dalle frasi ad effetto del Marketing.

Per questo nasce il Corso Online “Etichette: Cosa leggere per una spesa consapevole”, tenuto dalla Dott.ssa Chiara Manzi, nutrizionista, docente universitaria e Premio Oscar per la Salute nel campo dell’Alimentazione.

 

IL METODO SCIENTIFICO CUCINA EVOLUTION

La Dott.ssa Chiara Manzi è l’ideatrice del Metodo Scientifico Cucina Evolution che unisce l’Arte Culinaria con la Scienza della Nutrizione per creare piatti non più buoni da morire, ma buoni da vivere.

Seguendo i consigli della Dott.ssa Chiara Manzi contenuti nel Corso Online e nel Libro “Cucina Evolution – In forma senza dieta”, puoi scoprire come dimagrire e vivere in gran forma mangiando i piatti che più ami.

Puoi conoscere le giuste alternative per sostituire lo zucchero, sale e grassi, imparando a preparare solo piatti di altissima qualità nutrizionale, ricchi di gusto e benessere Antiaging.

Un esempio di ingrediente dell’evoluzione è l’Eritritolo, dolcificante a zero calorie fermentato naturalmente dai vegetali, che ha un potere dolcificante pari al 70% rispetto al comune zucchero da cucina, limitando, così, la dipendenza dal dolce che viene a crearsi con gli edulcoranti con forte potere dolcificante.

Nelle prossime settimane scoprirai un evento speciale che abbiamo preparato per diffondere a sempre più persone l’importanza della lettura delle etichette!

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Di Fabio Rauzino

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