Ridurre il Sale Senza Accorgersene? È Possibile!

Cibus 2021: Il Sale e l’Attenzione Verso l’Ipertensione

Una vita senza sale è triste ma con troppo sale diventa corta.

Incolore e inodore, il sale è uno dei grandi nemici per il nostro organismo che involontariamente assumiamo in quantità eccessive ogni giorno.

“Le linee guida evidenziano come tetto massimo 5 gr al dì. Tra prodotti confezionati, salumi, formaggi e sale aggiunto in preparazione, troppo spesso sforiamo questa quantità -afferma la dottoressa Chiara Manzi- Il consumo eccessivo di sale rimane la terza causa di morte nel mondo. Ipertensione e problemi cardiaci, come ostruzione di vene ed arterie, sono tra le principali problematiche di cui il nostro corpo può soffrire”

La lotta contro il sale rimane ancora oggi poco conosciuta. La demonizzazione di alcuni macronutrienti, in primis grassi e carboidrati, non ha sortito gli stessi effetti per quanto riguarda il sodio, micronutriente necessario per il nostro sostentamento ma in quantità minime e nocivo se in eccesso.

Le donne lo sanno bene, troppo sale significa ritenzione idrica e inestetismi ma eliminarlo veramente non è semplice. Non si tratta solo di aggiungerne di meno in preparazione, alle insalate o nell’acqua di cottura. È auspicabile un’attenzione in più verso le etichette alimentari dei prodotti, consapevoli che i valori di sale hanno una percentuale minima rispetto alle altre voci in tabella.

Il ruolo conservativo, che storicamente si tramanda, ha perso la sua importanza. I conservati e i trattamenti tecnologici permettono un allungamento della shelf-life ben maggiore rispetto all’antico e rudimentale strumento.

E Perché Aggiungerne Tanto?

Resta quindi il valore del gusto. Insipido non piace a nessuno (o quasi).

Ad esporre a Cibus 2021 non mancano i tanti prodotti della tradizione, primi tra tutti prosciutto e formaggio (in testa tra i più “saporiti”). Ma l’attenzione inizia lentamente a spostarsi anche verso la salute con qualche tentativo di vincere questa dura lotta. Si parte proprio dai salumi, come il prosciutto cotto e la bresaola.

Ecco che arrivano prodotti a base di sale ma a ridotto contenuto dello stesso. Come l’insaporitore a base di salgemma (al 50%) e acciughe, che sebbene non spicchino nel sapore, aiutano a garantire un pieno di sapidità, con l’aggiunta di fibre vegetali. Oppure il sale spray, sciolto in acqua, ridotto del 75 %.

“Le spezie rimangono sempre una buona alternativa per dare un gusto in più. Le ricette di Antiaging Italian Food prevedono l’utilizzo di tutti i profumi della natura, come spezie e aromi vegetali, per ridurre il più possibile l’utilizzo di questo nemico della salute. Possiamo vantare delle quantità veramente esigue, adatte ad una dieta bilanciata al 100%, sotto ogni punto di vista nutrizionale. Senza mai rinunciare al gusto” precisa la nutrizionista e Co-Founder di Cucina Evolution.

Rieducare le papille gustative ai sapori più delicati è comunque la strada migliore da intraprendere, per assaporare tutto il buono della materia prima ed evitare di incorrere in inutili eccessi.

Francesca Pescarmona

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