La dieta che funziona davvero? Quella in cui si mangia ciò che più piace

L’estate è la stagione delle diete (spesso super last minute!). L’ansia da prova costume, ma anche il solo scoprirsi di più, spinge migliaia di donne e uomini a tentare di buttare giù nel minor tempo possibile quei chili di troppo. Purtroppo, però, la maggior parte delle diete ci fanno rinunciare ai piatti più amati (pizza, fritti, dolci) e pertanto una volta finita la dieta ci si rituffa nel cibo che fa ingrassare.

Se ne è parlato ieri a TGCOM 24 con la Nutrizionista Chiara Manzi, presidente dell’Accademia Europea di Nutrizione Culinaria, nella trasmissione Morning News condotta dalla giornalista Simona Branchetti. Per vedere l’ospitata clicca qui.

Troppe rinunce a tavola, che spesso ci privano delle cose che più amiamo, la monotonia dei cibi proposti e il poco gusto che ha la maggior parte dei piatti ipocalorici rende impossibile mantenere quei regimi alimentari troppo a lungo, con l’effetto di lasciare la persona affamata e bramosa di tornare a mangiare qualcosa di buono.

Più le diete sono prive di gusto ed eccessivamente restrittive, più chi le fa tenderà a mangiare di più una volta interrotte, riprendendo velocemente tutti i chili persi. – Spiega la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista ideatrice del Metodo Scientifico Cucina Evolution, evoluzione della Dieta Mediterranea – La dieta che funziona è quella che ci fa dimagrire mangiando quello che ci piace. L’Italia è la patria della buona cucina, abbiamo migliaia di prodotti DOP e DOCG invidiati in tutto il mondo, e non è certo semplice resistere alla tentazione. Per restare o tornare in forma, bisogna bandire il concetto di dieta vista come restrizione e privazione.

Anziché cambiare il modo di mangiare dobbiamo cambiare il modo di cucinare!

Il Metodo Scientifico Cucina Evolution, insegna a cucinare i piatti iconici della tradizione Made in Italy come carbonara, pizza, fritti e tiramisù con più gusto e meno calorie, e ovviamente utilizzando gli ingredienti della tradizione.

La dottoressa spiega che è importante dosare bene gli ingredienti, abbinarli correttamente, e scegliere il giusto metodo di cottura. Caffè con brioche? Sì, se realizzata con meno zucchero e più fibra di una mela e dorata senza formare acrilammide, il potente cancerogeno che si produce quando i cereali scuriscono durante la cottura.

Molti scelgono le farine integrali per le brioches sane, ma pochi sanno che la farina integrale è più incline alla formazione di acrilammide. Il Metodo Scientifico Cucina Evolution arricchisce i dolci di fibre prebiotiche che non producono questa sostanza tossica.

Anche pane e burro, tra le merende più amate, è concesso, purché si utilizzi la crema di burro Evolution, preparata attraverso un particolare processo, che lo porta ad avere quasi 4 volte meno grassi rispetto al burro tradizionale e meno grassi saturi dell’olio di oliva extravergine (14%).

Un altro tema molto discusso è legato al consumo di uova. La dottoressa sottolinea che non sono assolutamente da bandire. “Due uova hanno meno grassi di una piccola ricottina da 100 gr e soprattutto il quantitativo di grassi saturi è nettamente minore. Smentiamo che le uova facciano male, contengono la lecitina in grado di entrare in competizione con l’assorbimento intestinale di colesterolo. Anche la carbonara può essere un piatto salutare, senza rinunciare a nessuno degli ingredienti della tradizione, con il Metodo Scientifico Cucina Evolution”.

Preparandola con pasta, guanciale, pecorino e tuorlo, possiamo ottenere una carbonara che abbia meno calorie di un 100 g di riso in bianco utilizzando le accortezze che descriviamo in ricetta.

Si al mascarpone montato con Inulina Excellence per diminuire le calorie del Tiramisù Evolution, che, mantenendo il sapore tradizionale, ha le stesse calorie di uno yogurt alla frutta.

Di seguito alcune ricette per restare, o tornare, in forma con il gusto Made in Italy:

Preparazione:

Attivando la reazione di Maillard a 130°C si concetra il gusto del guanciale eliminando il grasso. Facendo reagire amminoacidi e zuccheri del dna del guanciale, si producono sostanze volatili e aromatiche. E’ importante mantenere la temperatura al di sotto die 140°C per evitare la produzione di acroleina, sostanza tossica per il fegato. Per questo motivo si predilige la cottura al microonde o in forno a 130°.

Tagliare finemente il guanciale. Adagiarlo su tre fogli di carta assorbente e coprirlo con altrettanta carta assorbente. Cuocerlo in microonde a massima potenza per 1-2 minuti: deve sgrassarsi bene diventando croccante. Tamponare bene il guanciale con carta assorbente pulita per togliere il grasso in eccesso.

Creiamo una crema di tuorli 10 volte più voluminosa sfruttando la denaturazione delle proteine del tuorlo che avviene a 50°C, rendiamo la montata stabile e cremosa aggiungendo Inulina excellence, che abbassa l’indice glicemico del piatto e restituiamo il colore giallo intenso al tuorlo con un pizzico di curcuma, che, se abbinata al pepe nero, blocca la formazione di nuove cellule grasse.

Montare i tuorli con le fruste, aggiungendo a filo 40 g di acqua a 60°C, la curcuma e l’Inulina Excellence a pioggia fino ad ottenere una spuma morbida.

Riduciamo il quantitativo di pecorino microscaglionandolo con una microplane. Il sapore del formaggio si espanderà in tutto il piatto come se fosse il doppio.

Mettere 2/3 del guanciale croccante in una padella antiaderente e saltarlo insieme al pepe nero. Cuocere gli spaghetti in acqua salata con 5 g di sale iodato per litro di acqua. Scolarli al dente e saltare insieme al guanciale con un po’ di acqua di cottura e con 2/3 del pecorino precedentemente grattugiato. Quando l’acqua di cottura è stata ben assorbita dalla pasta, aggiungere la crema di tuorli fuori dal fuoco e impiattare guarnendo con il restante guanciale e pecorino.

Valori Nutrizionali:

Proteine 13g; Grassi 10g; Carboidrati 59g; Fibre 7g; 395 Kcal.

Preparazione:

Battere le fettine di carne coperte da pellicola. In questo modo anche una piccola fettina da 100 g diventerà grande e appagante. Infarinarle, poi passarle nell’albume precedentemente sbattuto con curcuma e pepe nero. Passare, poi, la carne nel pangrattato mischiato con il tè verde e scuotere per eliminare il pangrattato in eccesso.

Il tè verde ci aiuta a non formare acrilammide durante la frittura.

La curcuma è la spezia che, abbinata al pepe nero e ad un grasso, blocca la formazione di grasso corporeo.

Friggere in olio di girasole alto oleico, a 170°C per 2 minuti da un lato e un minuto dall’altro lato. E’ importante usare una friggitrice con termostato per tenere stabile la temperatura ed evitare la formazione di sostanze tossiche.

Scolare la fettina dall’olio di frittura e tamponare subito su carta assorbente nuova per tre volte.

Servire con una fetta di limone: la vitamina C aumenterà l’assorbimento del ferro della carne.

Valori Nutrizionali

Proteine 26g; Grassi 14g; Carboidrati 59g; Fibre 0,1g; 290 Kcal.

Preparazione:

Sostituiamo lo zucchero con Eritritolo, il dolcificante naturale a zero calorie e senza retrogusti.

In un pentolino preparare uno sciroppo di eritritolo e acqua a 140°C. Montare i tuorli aggiungendo a filo lo sciroppo subito dopo aver iniziato a montare, poi versare anche il liquore e montare per 5 minuti il composto. Incorporare il mascarpone e montare per altri 2 minuti, poi metterlo da parte. Montare la panna e lasciare da parte.

Montare gli albumi versandovi sopra a pioggia l’Inulina Excellence (fibra naturale prebiotica) e qualche goccia di limone.

In un recipiente ampio unire la panna ai tuorli montati mescolando piano dal basso verso l’alto, poi aggiungere anche gli albumi montati, mescolando sempre piano dal basso verso l’alto senza far smontare.

Prendere 9 bicchieri monoporzione e mettere un po’ di crema in ogni bicchiere. Preparare il caffè e aggiungere lo zenzero fresco grattugiato. Spezzare in due il savoiardo Evolution, inzupparlo nel caffè e metterlo sopra la crema. Spolverare con cacao amaro. Fare un altro strato di crema e aggiungere l’altra metà del savoiardo. Completare con un altro strato di crema.

Conservare in frigo almeno 4 ore prima di servire.

Valori Nutrizionali:

Proteine 4g; Grassi 10g; Carboidrati 10g; zuccheri semplici 1 g; Fibre 4g; 118 Kcal

0

Post Correlati

Lascia un commento