Come eliminare gli sprechi alimentari con la Nutrizione Culinaria?

La bilancia della psicostasia: come eliminare il divario tra sovrappeso e malnutrizione?

In un mondo in continua digitalizzazione e dove molti paesi hanno finalmente incontrato il benessere economico, si stanno verificando delle situazioni che fino a qualche decennio fa sarebbe stato difficile immaginare.

Negli ultimi anni, infatti, è in forte aumento lo spreco alimentare, responsabile di ben 4,8 miliardi di tonnellate di gas serra emessi nell’atmosfera.

Ben 1/3 del cibo prodotto dalle industrie e dalle coltivazioni viene buttato nei rifiuti e tra questo l’80% viene cestinato proprio dai consumatori.

Ma perché in un mondo dove 850 milioni di persone soffrono di denutrizione, ci sono altre che invece acquistano così tanto cibo da non riuscire a consumarlo?

La verità è che se 850 milioni di persone soffrono di malnutrizione, allo stesso tempo più di 2,1 miliardi sono in sovrappeso e si stima che metà del genere umano sarà in sovrappeso entro il 2030.

In effetti, nella maggior parte dei paesi, la sovrabbondanza alimentare è diventata un problema di gran lunga peggiore della carenza di cibo.

E se ridistribuissimo in maniera corretta il surplus di produzione del cibo, sfameremmo 1 miliardo di persone in più nel mondo.

© Credit photo: InformaCibo
Ma l’obesità è sempre associata alla ricchezza?

In realtà no, perché caratteristiche sociodemografiche che accomunano molte persone in sovrappeso sono il basso livello di istruzione e la povertà.

Infatti, spesso, sono le persone appartenenti ai quartieri emarginati a intraprendere uno stile di vita poco salutare con prodotti ad alto contenuto di grassi, zuccheri e sale.

Mentre, le persone più abbienti e con un alto livello di istruzione prediligono alimenti sani e di alta qualità.

Questo dimostra il legame tra istruzione, stile di vita e longevità.

In merito a questo legame, nel febbraio 2020, le Università americane di Yale e dell’Alabama-Birmingham hanno pubblicato sull’American Journal of Public Health uno studio durato ben 30 anni, in cui sono stati seguiti 5.114 individui dall’età di 20 anni fino al raggiungimento dei 50.

Tra queste persone, 395 sono venute a mancare nel corso di questo periodo, a causa di malattie cardiovascolari o cancro, e sono emerse notevoli differenze nei tassi di mortalità per livello di istruzione.

I risultati dello studio hanno, infatti, dimostrato come ogni fase educativa raggiunta ha portato a 1,37 anni in meno di speranza di vita perduta.

Altri studi hanno dimostrato come l’obesità abbassi l’aspettativa di vita di circa sei-sette anni.

Inoltre, ogni anno un milione di persone in Europa muoiono per malattie associate al sovrappeso.

Questo dimostra quanto sia importante avere un corretto livello di istruzione, soprattutto in ambito alimentare, dove è ormai facilissimo lasciarsi ingannare da claim e frasi ad effetto.

Il sogno di Cucina Evolution Academy è proprio quello di formare milioni di persone che possano intraprendere un corretto stile di vita, consumando i migliori alimenti antiaging, conoscendo i giusti abbinamenti, le corrette metodologie di cottura e gli effetti sul nostro organismo di grassi, zuccheri, fibre, vitamine e antiossidanti.

Ma quindi, com’è possibile ridurre gli sprechi con la Nutrizione Culinaria?

Nel settembre 2020, la FAO ha pubblicato una mini-guida su come ridurre gli sprechi alimentari e diventare un “eroe del cibo”.

Di seguito ti elenchiamo i 15 consigli pubblicati dalla FAO:

  1. Adotta una dieta sana e sostenibile: scegli ricette sane e salutari, che siano ricche di vitamine, proteine, fibre, sali minerali e antiossidanti e povere di grassi, zuccheri e sale.
  2. Acquista solo ciò di cui hai bisogno: organizza i tuoi pasti e varia gli alimenti, rispetta la tua lista della spesa evitando gli acquisti d’impulso. Fai la spesa a stomaco pieno, così comprerai solo gli alimenti di cui hai veramente bisogno.
  3. Scegli frutta e verdura “brutti”: Non gettare gli alimenti che ti sembrano esteticamente brutti ma utilizzali per frullati, succhi o dessert.
  4. Conserva il cibo con saggezza: organizza bene la dispensa mettendo in avanti i prodotti vecchi e quelli nuovi sul retro;
  5. Leggi l’etichettatura degli alimenti: guarda bene le diciture degli alimenti. Per esempio, c’è una grande differenza tra le diciture “da consumarsi preferibilmente entro” e “da consumarsi entro”. A volte il cibo è ancora commestibile dopo il “preferibilmente entro”, mentre è da evitare nel secondo caso.
  6. Inizia in piccolo prendendo porzioni più piccole: utilizzando piatti piccoli il cervello sarà convinto di aver mangiato una grande porzione di cibo anche se in realtà viene consumata una minor quantità, controllando, così, il peso forma e riducendo gli sprechi.
  7. Ama i tuoi avanzi: non buttare il cibo avanzato ma conservarlo per consumarlo il giorno dopo.
  8. Ricicla i tuoi rifiuti alimentari: sai che i fondi del caffè sono un ottimo concime naturale per le piante?
  9. Rispetta il cibo: non considerare il cibo un semplice oggetto, ma impara a riconoscere il valore degli alimenti, informati sulla sua storia, la filiera, sulle materie prime.
  10. Supporta i produttori alimentari locali: prediligi gli alimenti naturali a km 0, così da ridurre l’inquinamento dovuto alle distanze di consegna.
  11. “Tieni a galla” le popolazioni ittiche: Mangia specie ittiche più abbondanti, come lo sgombro o l’aringa, piuttosto che quelle che rischiano di essere sovra sfruttate, come il merluzzo o il tonno.
  12. Usa meno acqua: Riduci gli sprechi alimentari così da risparmiare anche su tutte le risorse idriche necessarie per produrlo. Inoltre, è meglio evitare il contatto di frutta e verdura con l’acqua per più di 2/3 minuti perché si rischia di perdere importanti proprietà nutrizionali.
  13. Manteniamo puliti i nostri terreni e le acque: non buttare mai rifiuti tossici come batterie, vernici, nella spazzatura perché potremmo contaminare le coltivazioni.
  14. Mangia più legumi e verdure: iniziate sempre i pasti con 250 gr di verdure.
  15. Condividere significa prendersi cura: dona il cibo che andrebbe sprecato, collabora con le chiese e centri di carità.

In conclusione, in un mondo destinato a emigrare in nuovi pianeti, bisogna creare nelle persone un senso di responsabilità e lungimiranza in maniera tale che con una corretta alimentazione e con le giuste quantità sia possibile prevenire problematiche come gli sprechi alimentari, inquinamento, patologie alimentari e perdita di vite umane.

Solo con una corretta alimentazione possiamo vivere felicemente a lungo senza privazioni.

E studiando la Nutrizione Culinaria, ovvero l’Arte culinaria unita alla Scienza della Nutrizione, possiamo imparare a intraprendere un corretto stile di vita, riconoscendo gli alimenti antiaging, sapendo come cucinare, trattare e abbinare i cibi ed i loro effetti nel nostro organismo.

Referenze

Messa S. (2021), “Possible food”, Rivista Millionaire, edizione marzo 2021.

Harari Y. N. (2015), “Homo deus: Breve storia del futuro”, Saggi Bompiani.

Manzi C. (2020), “Cucina Evolution – In forma senza dieta”, Arts joins Nutrition Editore.

Spagnolo M. (2020), “FAO: 15 consigli per ridurre gli sprechi alimentari e divenire un Food hero”, Rinnovabili.it

Giannini G. (2020), “Negli USA l’aspettativa di vita si sta riducendo: studiare può essere un antidoto”, Blasting News.

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