Il fritto antiaging esiste?

Da anni ormai, uno degli alimenti assolutamente vietati in tutte le diete è il fritto.

Si ritiene, infatti, che durante la frittura il cibo assorba molti grassi, causando un’iperproduzione di radicali liberi.

Inoltre, durante la frittura possono formarsi sostanze tossiche dovute alla trasformazione dell’olio con le alte temperature.

Ma con la Scienza della Nutrizione è possibile rimanere in forma anche con una bella cotoletta alla milanese.

I BENEFICI DEL FRITTO

La frittura porta con sé molti benefici.

Infatti, durante questo procedimento, l’alimento non entra mai in contatto diretto con l’acqua e si preservano i sali minerali e le vitamine idrosolubili come la vitamina C.

La crosticina croccante esterna che si forma protegge l’alimento dall’ossigeno e salvaguarda la vitamina C e le vitamine del gruppo B fino all’80%.

Il contatto ridotto con l’ossigeno permette di proteggere anche i grassi Omega 3 del pesce, amici del cuore e sensibili all’ossidazione.

Ma come fare una frittura buona con meno grassi e più vitamine?

Seguendo i 5 segreti elencati di seguito, con 100 g di frittura infarinata con farina di riso si assorbiranno solo 4 g di olio:

  1. Attenzione alla temperatura dell’olio: l’olio deve essere abbondante  e ad una temperatura costante di 170 °C. L’alimento deve essere freddo poichè maggiore sarà la differenza tra la temperatura dell’olio e quella dell’alimento e minore sarà la quantità di grasso assorbito. Infatti, l’acqua all’interno del cibo a 100 °C evapora e la sua fuoriuscita impedisce l’ingresso dell’olio.
  2. Scolare bene il fritto dall’olio con una pinza o un ragno e poi tamponare subito con carta assorbente. Ripetere questa operazione almeno 3 volte, cambiando ogni volta la carta.
  3. L’alimento deve essere poco “rivestito”: Gli alimenti infarinati assorbono la metà del grasso di alimenti impanati. Da evitare anche le pastelle e tempure che trattengono molto grasso.
  4. Evitare  la formazione di sostanze dannose come l’acroleina, l’acrillamide, le ammine eterocicliche e i perossidi.
  5. Scegliere un olio di qualità come l’olio di girasole alto oleico, l’olio di oliva e l’olio di arachidi perchè ricchi di grassi monoinsaturi amici del cuore e molto stabili al calore.

Estratto dal libro “Cucina Evolution – In forma senza dieta” della Dott.ssa Chiara Manzi, Art Joins Nutrition Editore.

 

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