Il sale: un alleato in cucina, se sai come usarlo

Facciamo subito chiarezza: il sale non fa male, ma il suo consumo eccessivo sì.

Per questo, non dobbiamo eliminarlo dalla nostra cucina, ma imparare a dosarlo.

Possiamo assumere, quotidianamente, un quantitativo veramente piccolo di sale, per proteggerci dai possibili danni causati da un suo abuso, quali l’aumento del rischio di gravi patologie cardio vascolari e di tumori.

Tuttavia, i modi per dare maggior sapore ai nostri cibi sono molti ed è bene conoscerli senza stravolgere il sapore delle ricette più famose della nostra tradizione gastronomica.

L’alternativa all’uso eccessivo di sale, infatti, non è una cucina insipida, triste, senza sapore.
È invece una cucina creativa, ricca di salse e di insaporitori con poco sale, pochi grassi e, parallelamente, pochi zuccheri, per aggiungere sapore e benessere ad ogni piatto.

Anche sperimentare nuovi metodi di cottura aiuta a ridurre il sale nei piatti. Ad esempio, con la cottura sottovuoto, che permette di non disperdere, ma al contrario di concentrare, il sapore degli ingredienti, è facile ottenere pietanze gustose senza la necessità di aggiungere il sale.

Se il sodio serve al nostro organismo per funzionare meglio, perché non possiamo salare a piacere tutti i cibi? Presto detto: al nostro organismo basta il quantitativo di sodio che già naturalmente è incluso in moltissimi alimenti, quindi non abbiamo la necessità di aggiungerne condendo con il classico sale da cucina.

Il quantitativo consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 5 g di sale al giorno. 

Ma se proprio ci troviamo a dover scegliere quale sale acquistare, come dobbiamo muoverci?

Il sale iodato è la scelta migliore, perché semplicemente assumendo la quantità consigliata di sale, avremo ingerito anche la quantità di iodio che serve alla nostra tiroide per funzionare al meglio.

Per entrare più nel dettaglio dell’uso del sale, è bene salare a fine cottura, per evitare che il cibo perda vitamine, sali minerali ed altri nutrienti essenziali.

Mentre si cucina, ci sono ingredienti alternativi al sale che possono aiutarci a conferire acidità e sapore, come il succo di limone e di agrumi, l’aceto, anche balsamico, il vino, le spezie, le erbe aromatiche.

Per quanto riguarda invece le insalatone, o più in generale la verdura cruda, un buon consiglio è quello di prendere in prestito un’idea poco diffusa in Italia, ma molto nota altrove: le gustose salse a base di yogurt, concentrato di pomodoro, senape o sottaceti danno sapore e permettono di evitare l’aggiunta di sale.

Curcuma e pepe nero, inoltre, sono due veri toccasana per il nostro organismo e non dovrebbero mai mancare.

Il consiglio è quello di sperimentare e realizzare il vostro sale bilanciato, ossia un mix di (poco) sale, spezie, erbe aromatiche e, se volete, un pizzico di zucchero, per dare sapore ai cibi senza eccedere con il sale.

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