L’EFSA e la riformulazione dei piatti ipercalorici

Durante il Congresso Mondiale EFSA del 2018 è emerso che la prima causa di mortalità nel mondo è la scorretta alimentazione, seguita da pressione alta, fumo, inquinamento, sovrappeso, glicemia, uso di alcol e droghe.

Nelle zone del Mondo in cui il cibo c’è, ed è in abbondanza, lo squilibrio alimentare si evidenzia con un consumo eccessivo di grassi, soprattutto grassi saturi, zucchero e sale.

Tutte informazioni già note, fino a qui, ma è l’approccio ora consigliato dall’EFSA per risolvere questi squilibri ad essere invece profondamente cambiato.

Oltre il claim: l’importanza della comunicazione alimentare

I claim presenti sulle confezioni sottolineano sempre il basso contenuto di grassi, o di zuccheri, o di sale, di ciò che acquistiamo.

Tuttavia la ricerca scientifica ora conferma che agire su un singolo nutriente non è sufficiente e, spesso, è addirittura contro producente.

Approfittare, ad esempio, di un prodotto considerato light, mangiandone una quantità eccessiva, porta più svantaggi che vantaggi all’alimentazione.

Ecco un altro caso: un prodotto che viene venduto con il claim “a basso contenuto di sale”, ma che contiene una quantità eccessiva di grassi, non è adatto ad una dieta ben bilanciata ed equilibrata.

Bisogna quindi lavorare sulla comunicazione e sull’educazione alimentare: veicolare il messaggio che un cibo light faccia bene alla salute, e che quindi possa essere mangiato in grande quantità senza porsi problemi, è sbagliato, fuorviante e dannoso!

L’approccio EFSA

Per questo le linee guida promosse dall’EFSA propongono una riformulazione delle ricette prendendo in considerazione tutte le caratteristiche nutrizionali del prodotto, cercando il più possibile di mantenere inalterati gusto e appetibilità per non rischiare di relegare i cibi più salutari nella nicchia dei prodotti dietetici.

Entrando nei dettagli, durante la conferenza EFSA 2018, un ricercatore americano dall’Università di Toronto sosteneva come i prodotti vadano riformulati eliminando, mediamente, il 50% degli zuccheri contenuti e il 20% dei grassi.

Così facendo la popolazione non avrà bisogno di cambiare alimentazione ma la riformulerà in modo naturale, senza il bisogno di sentirsi a dieta.

Cucina Evolution Academy, in prima linea per il benessere in cucina

Finalmente la buona notizia: Cucina Evolution Academy, l’Accademia Europea di Nutrizione Culinaria, da dieci anni porta avanti progetti concreti di riformulazione di prodottie ricette senza eliminare gusto e sapore. L’Accademia ha infatti stilato il primo disciplinare in Italia per la certificazione di ricette e prodotti (piatti pronti, sughi, confetture, dolci) con il supporto scientifico dell’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, con scienziati che collaborano insieme a grandi chef, primo fra tanti Massimo Bottura.

Alla base del metodo di Cucina Evolution c’è la regola del More&Less: meno grassi, zuccheri e sale, e allo stesso tempo più fibra, vitamine e sali minerali, mantenendo il gusto.

La vera rivoluzione di Cucina Evolution sta nell’aver cambiato la percezione della parola dieta, eliminando il nesso tra dieta, privazione, eliminazioni di intere categorie di alimenti, cibi insapori.

Con una corretta riformulazione delle ricette si possono finalmente mangiare fritti, pizza e dolci come da tradizione italiana, senza sensi di colpa e senza ripercussioni sul proprio benessere.

Per avere più informazioni su Cucina Evolution e sul Master in Culinary Nutrition

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