La cucina vegetariana non è sempre sinonimo di benessere

Scegliere di alimentarsi in prevalenza con vegetali, legumi e cereali integrali, magari anche biologici o biodinamici, ed eliminare ogni proteina di origine animale, non basta ad assicurarsi il benessere.

Non tutto ciò che è vegetale è sinonimo di salutare.

Facciamo un esempio: lo zucchero, che potrebbe tranquillamente essere assunto da vegetariani o anche vegani, non ha effetti benefici sulla nostra salute.

Esistono molti alimenti di origine vegetale, come ad esempio il cocco, che si caratterizzano per un eccesso di grassi saturi o trans, dannosi per la nostra salute.

Vegetariano, quindi, non è sempre sinonimo di salutare! La scelta vegetariana è apprezzabile se in ogni pasto vengono bilanciati i diversi nutrienti, e se si pone attenzione al metodo di cottura utilizzato.

Anche le migliori patate biologiche, se non sono cucinate correttamente e cotte fino a raggiungere un colore scuro, sviluppano acrilammide, un potenziale cancerogeno.

Così come accade nell’alimentazione degli onnivori, anche un pasto vegetariano può contenere troppo sale, troppi grassi, troppi zuccheri, troppe sostanze dannose e, quindi, rappresentare un rischio per la nostra salute.

Le linee guida proposte da Culinary Nutrition si possono applicare anche alla cucina vegetariana: regole da seguire affinché anche un’alimentazione di questo tipo sia, veramente, sinonimo di alimentazione salutare.

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