Le patatine allo zenzero : Promosse o bocciate?

Per la rubrica promossi o bocciati oggi voglio parlarvi di uno dei prodotti più amati sia dai grandi che dai piccini : le patatine. Irresistibilmente buone, ogni qualvolta si apre un pacchetto non  ci si riesce  a fermare poiché mangiare qualcosa che ci piace stimola aree cerebrali che innescano un circolo vizioso.  Più mangiamo quell’alimento ,  più lo vogliamo, quasi fosse una droga, ecco perché non riusciamo a fermarci ! I cibi industriali , infatti  sono caratterizzati da un mix di alimenti che stimolano la palatabilità e nel caso delle patatine il crock è studiato per creare un meccanismo di dipendenza.

 

In commercio ormai,  oltre al classico gusto, possiamo trovare  patatine light , alla curcuma , allo zenzero , alla barbabietola e persino al cavolfiore. Queste alternative sono perfette per non farci  sentire in colpa:

‘’ sicuramente è meglio una patatina allo zenzero piuttosto che  le classiche patatine’’.

Ma questo è vero?La confusione nasce dal credere che  lo zenzero, con le sue fantastiche proprietà  antinfiammatorie , possa in qualche modo rendere il prodotto più salutare , magari facendoci anche uno sconto sulle calorie . In realtà può capitare di trovare all’interno della confezione solo l’aroma o una piccolissima percentuale della spezia che non rende il prodotto più healty delle classiche patatine.

Analizziamo quindi i valori nutrizionali :

 

  • Sicuramente la prima cosa che risalta alla vista è il contenuto calorico : Eh si ! 100 g di patatine che consumiamo velocemente davanti alla tv hanno 502 kcal ; se si pensa che il riferimento giornaliero per un adulto è di 2000 kcal si  capisce che mangiare un pacco di patatine apporta un quantivativo eccessivo di calorie,  tra l’altro fornite da un alimento che ha   uno scarsissimo valore nutrizionale.
  • Il secondo valore da notare sono i lipidi, ben 27 g provenienti da grassi non del tutto salutari poichè vengono utilizzati un mix di olii di girasole e palma, per niente sani e naturali.
  • Infine la presenza di 1,3 g di sale in un alimento di cui vanno ghiotti i bamini  è un quntitativo veramente esagerato se si pensa che  il fabbisogno giornaliero è di 2 grammi di sale  fino ai 2 anni, dai 4 ai 6 anni è pari a 3 grammi  e 5 grammi come l’adulto dai 7 anni.
  • Inoltre, analizzando gli ingredienti, ci accorgiamo che lo zenzero è ad uno degli ultimi posti nella lista , il che significa che il suo quantitativo è irrisorio . Purtroppo leggiamo anche altri ingredienti quali  zucchero e maltodestrine , cioè zuccheri aggiunti.  Questo mix, insieme agli olii, crea  un rinforzo del meccasnismo di dipendenza che aumenta ancora a causa dell’ E621, glutammato monosodico, un esaltatore di sapidità  che non è nient’altro che sale.

 

 

Mettendo a confronto  le due etichette notiamo che le differenze sono davvero minime, anzi addirittura nelle patatine allo zenzero il quantitativo di sale è maggiore rispetto alle classiche.

 

 

Alcune versioni di patatine sembrano innocue in quanto nella lista  degli ingredienti leggiamo solo: patate, olio e sale , ma in realtà come nelle altre patatine il problema principale  è la formazione di acrilamide , un composto chimico che si forma durante il processo di cottura ad alte temperature ( superiori a  120°) a partire dagli zuccheri riducenti  e dall’ aminoacido asparagina, contenuti naturalmente nelle patate che le rende  con i contorni bruciacchiati . L’acrilamide è una sostanza genotossica e cancerogena, ovvero provoca una mutazione nel DNA aumentando il rischio di tumori. Esistono, comunque,  degli accorgimenti che a casa possiamo attuare per ridurne la formazione :

  • Evitare di conservare le patate in frigo al di sotto dei 6 °C poichè in tal caso sprigionano più zuccheri e, in cottura,  una maggiore quantità di acrilamide
  • Prima di cuocerle sbollentarle per 6-8 minuti in acqua bollente e aceto. Aggiungendo due cucchiai di aceto per ogni litro di acqua il pH acido rallenta la formazione di acrilamide
  • Cuocerle in maniera omogenea , tagliandole a tocchetti

 

Per non rinunciare alle patate   che sono un fantastico tubero ricco di sali minerali , vitamine del gruppo B e C , potassio , zinco e magnesio , possiamo  friggerle  o cucinarle al forno di casa, aggiungendo un pizzzico di zenzero che le renderà belle , buone e che fanno bene!

Ingredienti

3-4 patate di media grandezza

1\2 bicchiere di aceto bianco

Zenzero Q.B

sale 1 g

Procedimento

  • Tagliare a pezzi le patate, immergerle in una pentola colma di acqua a cui vanno aggiunti del sale ed un  mezzo bicchiere di aceto.
  • Portarle ad ebollizione a fuoco medio, lasciarle poi cuocere per circa 8 minuti.
  • Scolarle, condirle con lo zenzero e disporle in maniera omogenea, su una teglia da forno coperta con carta da forno.
  • Infornare in forno caldo a 150°C per 30 minuti. Le patate salutari sono pronte!

 

Ricordando il concetto ‘’che è la dose che fa il veleno’’, una manciata di patatine in busta pari a 25 g da consumare al cinema o ad un aperitivo saltuariamente è la dose da non superare. In pratica una bustina da 80 g di patatine dovrebbe andar bene per 3-4 persone! Mentre a casa il quantitativo può essere 150-200 g rispettando tutti gli accorgimenti che vi ho suggerito!

 

di Alma Battaglia

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