Dalla Rotta delle Spezie, un Tesoro per la Salute: Lo Zenzero

Lo zenzero è una spezia molto antica originaria dal sud est asiatico (forse da Java )  dove  trova un habitat adatto per  crescere rigogliosa per il favorevole  clima  tropicale e subtropicale. Il suo nome deriva da Zingiberche che a sua volta proviene dall’indiano Zingibil o secondo altre fonti dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice “cornuta” che fa riferimento alla sua forma un po’ particolare.

Dello zenzero Confucio asseriva fosse in grado di eliminare le impurità e illuminare la mente; l’antico medico greco Galeno lo consigliava per “calmare e scaldare” lo stomaco in caso di disturbi;il matematico  Pitagora lo  usava per sconfiggere il veleno  dei serpenti.

In altri tempi veniva bruciato durante sacrifici rituali per invocare il potere del fuoco e scongiurare la malasorte, ma probabilmente questo suo effetto “magico” si faceva derivare dal fatto che essendo un ottimo conservante impediva il deterioramento dei cibi (cosa che oggi sappiamo essere legata alla sua azione antimicrobica).

La fonte di zenzero è il rizoma della pianta di Zingiber officinalis, della famiglia delle Zingiberaceae, che è una radice fibrosa e squamosa, ricoperta da una pellicola liscia marrone chiaro e un profumo gradevole. La medicina tradizionale cinese lo usa da migliaia di anni per il mal di testa, la nausea e  il raffreddore mentre nelle regioni occidentali e mediterranee, lo zenzero è stato usato per il trattamento del dolore muscolare e dell’artrite in quanto contiene composti anti-infiammatori.

Anche le foglie, gli steli e fiori dello zenzero hanno una lunga tradizione in cucina e vengono utilizzati per migliorare il gusto, il colore, l’odore e la qualità delle pietanze.

Lo zenzero fa parte della famiglia dei CAM (farmaci complementari e alternativi) e recentemente la ricerca ne ha dimostrato un ruolo come conservanti antiossidanti o agenti antimicrobici  e varie altre caratteristiche medicinali estremamente interessanti. Alcune osservazioni che mostrano come le popolazioni del Sud Est Asiatico hanno una incidenza di tumore alla prostata, seno e altri tipi di cancro molto più bassa rispetto alle loro controparti occidentali  hanno fatto ipotizzare che la loro dieta ad alto contenuto di zenzero abbia un ruolo importante nel benessere.  Il rizoma contiene tutti i principi attivi della pianta: l’olio essenziale (il zingiberene gia’ citato), i gingeroli e gli shogaoli .

 

Lo Zerumbone o ZER, che è ottenuto da Zingiber zerumbet Smith è la sostanza fitochimica principale dello zenzero è un composto naturale con documentate diverse proprietà anti-antiossidante, antimicrobica, anti-proliferativa e anti-infiammatoria.

Attività anticancro di ZER

In Oncologia vengono utilizzati diversi agenti chemioterapici, citotossici e immunomodulanti, che, oltre all’alto costo del trattamento, mostrano effetti collaterali critici, quindi continuano gli studi alla ricerca di trattamenti alternativi che riducano al minimo sia i costi che gli effetti collaterali. Lo ZER ha diverse proprietà farmacologiche e diverse attività antitumorali, antiossidanti, antinfiammatorie e antibatteriche  ma si tratta per lo più di osservazioni derivate da esperimenti di ricerca di base non supportati ad oggi da trial clinici randomizzati. Ricordiamo infatti che la ricerca cosiddetta di base (o fondamentale) è considerata un’attività sperimentale o teorica avente come scopo l’ampliamento delle conoscenze, di cui non si prevede una specifica applicazione o utilizzazione.

 

Pertanto le osservazioni che   hanno dimostrato che ZER possa possedere proprietà anti-cancro sia in vitro che in vivo, a diversi dosaggi e concentrazioni ad oggi non possono essere traslati alle cure oncologiche standard. ZER presenta effetti sull’angiogenesi e pertanto potrebbe agire come un farmaco antitumorale nel trattamento del cancro, mostrando tossicità selettiva verso varie linee cellulari tumorali. ZER infatti può produrre effetti citotossici o protettivi in ​​diversi contesti e avere proprietà anti-proliferative nei confronti di diverse linee cellulari tumorali del seno , fegato, rene , polmone, colon, cervello  e sangue  con effetti minimi sulle cellule normali. Sulla base di numerosi studi, esiste un forte legame tra la promozione del tumore, lo stress ossidativo e l’infiammazione, e ZER in questo senso agisce come un agente anti-cancerogeno.

 

La capacità antiossidante di ZER potrebbe agire sui processi infiammatori correlati al cancro. I risultati di tutti gli studi e le ricerche menzionati in questo documento di revisione alimentano la possibilità che ZER possa essere un composto potente nel trattamento del cancro e di molte altre malattie in quanto possiede diverse benefiche attività biologiche in vitro e in vivo. È tuttavia essenziale effettuare più studi sugli animali e studi clinici sull’uomo per determinare l’efficacia, la sicurezza e l’utilità di ZER in ambito clinico.

 

 

di Prof Salvatore Palazzo e dott.ssa Monica Loizzo

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