INTERVISTA ALLA PROF. ANTONELLA CAVAZZA – Professoressa di Chimica degli Elementi

La prof.ssa Antonella Cavazza, ricercatrice e Docente del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Parma e docente del Master in Culinary Nutrition, pone l’accento nelle sue lezioni sulla sicurezza alimentare connessa al tema della possibile migrazione di contaminanti dai materiali a contatto con gli alimenti. La Comunità Europea regola l’uso dei materiali plastici e stabilisce limiti di migrazione per le numerose molecole utilizzate.

Anche noi possiamo fare qualcosa per salvaguardare la nostra salute con piccoli accorgimenti nella routine di tutti i giorni.

Prof.ssa Cavazza, in tutte le cucine troviamo vari oggetti di plastica: stoviglie, contenitori, utensili per cuocere e per cucinare. Sono sicuri per la nostra salute?

Esistono normative di riferimento specifiche che i produttori devono rispettare e che vengono verificate da organismi di controllo. Quindi sì, gli oggetti messi in commercio sono sostanzialmente sicuri. È l’impiego prolungato degli oggetti riutilizzabili che può invece portare alla degradazione del materiale, che conseguentemente può rilasciare delle molecole che, migrate sugli elementi, possono essere ingerite.

A cosa dobbiamo prestare attenzione quando acquistiamo prodotti in plastica?

Sia le direttive europee che i produttori rivolgono sempre più attenzione verso questo aspetto. In commercio, ad esempio, si trovano prodotti che riportano tra le caratteristiche BPA – FREE.
Il Bisfenolo A (BPA) è proprio una delle molecole che gli studi hanno dimostrato essere pericolosa per la nostra salute. Acquistare solo oggetti che ne sono privi è già un primo passo. Per legge, inoltre, il BPA deve essere totalmente assente dai prodotti destinati a neonati e bambini.

Una volta acquistato il prodotto possiamo stare tranquilli?

L’integrità degli oggetti va controllata regolarmente e gli articoli vanno sostituiti quando presentano segni di invecchiamento e deterioramento, come graffi, abrasioni, scolorimento. Bisogna prestare attenzione durante l’utilizzo, evitando ad esempio di utilizzare strumenti taglienti o spugnette abrasive durante il lavaggio, che potrebbero causare abrasioni.
Inoltre va posta attenzione anche nel lavaggio: quello in lavastoviglie è sempre aggressivo, soprattutto nel momento del risciacquo con brillantante. Da ultimo, va raccomandato di non usare oggetti in plastica a contatto col calore, con cibi troppo caldi o per riscaldare gli alimenti.

Quali alternative ci sono?

Quando possibile, per conservare, consumare o preparare gli alimenti, è consigliabile scegliere materiali alternativi come vetro, ceramica, acciaio.

Per saperne di più sul Master in Culinary Nutrition e avere l’opportunità di seguire le lezioni della prof.ssa Cavazza…

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