È la moda del momento, o ha effetti davvero benefici? Tutto quello che c’è da sapere sulla curcuma!

La curcuma è una spezia Indiana che deriva dal rizoma della Curcuma Longa, una pianta erbacea. La sua colorazione gialla dipende prevalentemente dalla presenza di pigmenti fenolici liposolubili, i curcuminoidi.

 

Tra questi il principale è la curcumina, che è anche il costituente più attivo.

 

La colorazione giallo brillante della curcumina ne permette l’utilizzo come colorante alimentare: la ritroviamo in etichetta come E100.

 

Oltre al suo uso come spezia e pigmento, da secoli la curcuma viene usata in India per scopi terapeutici ed ha un ruolo centrale nella medicina Ayurvedica. È considerata l’oro dell’India, ed è anche nota come “Zafferano dei poveri”.

 

Di recente, la scienza ha mostrato che la curcumina può avere attività antinfiammatorie e antitumorali e questa notizia ha rinnovato l’interesse scientifico sul suo potenziale nel prevenire e curare alcune malattie. È stato infatti visto che la curcumina è altamente capace di interagire con numerose molecole coinvolte nel meccanismo infiammatorio.

Proprietà:

La curcumina ha azioni prevalentemente antitumorali e antinfiammatorie.

 

La curcuma e l’infiammazione:

L’attività antinfiammatoria della curcumina si esplica mediante l’inibizione di un numero di molecole differenti che svolgono un ruolo importante nell’infiammazione. Questa azione è probabilmente dovuta a una combinazione di tre diverse proprietà:

  • Riduzione della produzione di istamina, che induce l’infiammazione;
  • Aumento e il prolungamento in circolo del cortisolo;
  • Miglioramento della circolazione, permettendo così l’eliminazione delle tossine dalle piccole articolazioni in cui i rifiuti cellulari e i composti infiammatori sono frequentemente intrappolati.

 

La ricerca ha anche confermato i benefici digestivi della curcuma, che agisce stimolando la produzione di bile, aumentando così la capacità dei corpi di digerire i grassi, migliorare la digestione ed eliminare le tossine dal fegato. L’aumento della capacità di digerire i grassi contribuisce alla riduzione di colesterolo e trigliceridi nel sangue ed è capace di bloccare la formazione di nuove cellule grasse in conigli aterosclerotici a una dose bassa (1,6-3,2 mg / kg peso corporeo al giorno).

Mentre altri studi sull’uomo hanno mostrato questi effetti a dosaggi di 10 mg di curcumina 2 volte al giorno.

La curcuma ci aiuta a mantenere la linea e ad allontanare le malattie cardiovascolari ed il diabete.

Sembra inoltre altamente efficace nel ridurre l’infiammazione post-chirurgica e aiuta a prevenire l’aterosclerosi riducendo la formazione di aggregati di sangue. Infine, allevia alcune condizioni come artrite e mal di schiena.

La curcuma e il cancro:

Diversi studi pubblicati hanno mostrato che la curcuma inibisce la crescita di diversi tipi di cellule tumorali.

Ma come agisce? Principalmente bloccando la crescita incontrollata delle cellule tumorali. La capacità della curcumina di inibire la carcinogenesi si esplica a tre stadi: promozione del tumore, angiogenesi e crescita del tumore. In due studi sul cancro del colon e della prostata, la curcumina ha inibito la proliferazione cellulare e la crescita del tumore. La curcumina è anche in grado di sopprimere l’attività di diversi comuni agenti mutageni e cancerogeni in una varietà

di tipi di cellule in studi sia in vitro che in vivo. Gli effetti anticancerogeni della curcuma sono dovuti agli effetti diretti antiossidanti e di scavenging dei radicali liberi, nonché alla loro capacità di aumentare indirettamente i livelli di glutatione, favorendo così la disintossicazione epatica di mutageni e agenti cancerogeni e inibendo la formazione di nitrosamina. Sembra, inoltre, in grado di amplificare gli effetti della chemioterapia e della radioterapia ma nonostante le prove fino ad ora promettenti sono necessari ulteriori studi per confermare l’effetto e stabilire la dose efficace.

 

Questi effetti al momento riguardano solo alcuni tipi di cancro: carcinoma mammario, del colon, della cervice, del polmonare, pancreatico, prostatico e melanoma.

 

La curcuma e le malattie cardiovascolari:

Gli effetti protettivi della curcuma sul sistema cardiovascolare includono l’abbassamento dei livelli di colesterolo e trigliceridi, la diminuzione della suscettibilità delle lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) alla perossidazione lipidica e l’inibizione dell’aggregazione piastrinica.

La curcuma in questo senso agisce sulla diminuzione della captazione del colesterolo nell’intestino e sull’incremento della conversione del colesterolo negli acidi biliari nel fegato.

 

 

In commercio la curcuma si trova prevalentemente sotto forma di polvere. Attenzione però! Se macinata dopo pochi mesi perde l’aroma. Meglio usare la radice fresca!!!

Curiosità

E il curry?

È una miscela di spezie di origine indiana, che è possibile trovare in commercio in polvere o in pasta. Contiene: curcuma, cardamomo, chiodi di garofano, coriandolo, foglie di curry, fieno greco, zenzero, peperoncino e noce moscata.

 

Gli studi clinici di fase I hanno dimostrato che la curcumina è sicura anche a dosi elevate (12 g / die) nell’uomo, ma presenta scarsa biodisponibilità.

Le principali ragioni che contribuiscono al basso livello plasmatico e tissutale della curcumina sembrano essere dovute a scarso assorbimento, rapido metabolismo e rapida eliminazione sistemica. Per migliorare la biodisponibilità della curcumina, sono stati intrapresi numerosi approcci tra cui l’uso di piperine adiuvanti che interferiscono con la glucuronidazione. L’associazione della curcuma con la piperina ne aumenta fino a 2000 volte l’assorbimento! L’associazione inoltre con un grasso ne riduce l’escrezione e ne facilita ulteriormente l’assorbimento.

Molti studi hanno dimostrato che la curcumina non è tossica per gli esseri umani.

 

Come usare la curcuma?

Nella cucina Indiana la curcuma è utilizzata per insaporire le verdure, la carne ed il pesce. Ma grazie al suo sentore amarognolo può essere utilizzata anche nelle preparazioni dolci e così, oltre al gusto, ci permette anche di controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

 

Noi vi proponiamo una ricetta veloce ma gustosissima, in cui utilizzare la curcuma abbinata al pepe nero: la cotoletta evolution.

 

In una porzione troviamo solo 14g di grassi, che grazie alla presenza di curcuma e pepe nero non andranno ad impattare negativamente sulla nostra salute ma ci permetteranno di gustare un piatto buono e antiaging!

Fonti

  1. Akram, 2010, Curcuma longa and curcumin: a review articol.

Kapakos Georgia et al, 2012, Cardiovascular protection by curcumin: molecular aspects.

Zhijun Liu, 2018, Preventive Effect of Curcumin Against Chemotherapy-Induced Side-Effects.

Zangui M, 2019, Current evidence and future perspectives for curcumin and its analogues as promising adjuncts to oxaliplatin: state-of-the-art.

Preetha Anand, 2007, Bioavailability of Curcumin: Problems and Promises.

Dott.ssa Debora Cera

Dietista Nutrizionista

e dipomata in Culinary Nutrition

 

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