È solo buono o fa anche bene? I Ricciarelli Evolution

È solo buono o fa anche bene?

 

Ricciarelli evolution

 

“Zucchero bianco fine, mandorle dolci e amare, chiare d’uovo, odore di buccia d’arancio”, recita la ricetta del Ricciarello senese. Solo leggendo queste parole ci viene in mente il profumo di questo tanto amato biscotto. Ingredienti semplici, si, ma quanto poco salutari? Tanto poco da riservarlo al periodo Natalizio, a quando in tavola tutto è concesso e “passata la befana ci si pensa”.

 

Ma fortunatamente quando una Culinary Nutritionist si mette ai fornelli riesce a creare delle ricette salutari, che possono diventare elisir di lunga vita grazie a delle piccole ma fondamentali modifiche.  Vi presento il Ricciarello che ho ideato per la mia tesi di Master in Culinary Nutrition: un Ricciarello con molti meno zuccheri, meno calorie, meno grassi e con più fibra, vitamine e antiossidanti.

 

Alcune fonti storiche attribuiscono l’arrivo in Toscana di quella che è poi diventata la ricetta del Ricciarello di Siena a Ricciardetto della Gherardesca, che la portò con sé di ritorno dalle Crociate. Da quel momento il Ricciarello si è fatto largo tra le ricette Toscane ed è divenuto uno dei più conosciuti e amati dolci della nostra tradizione.

Io ho mantenuto tutti gli ingredienti originali ma li ho riformulati sostituendoli in piccole parti ed aggiungendo altri fantastici ingredienti.

 

Cosa ci serve per preparare i Ricciarelli evolution?

Ingredienti per 20 Ricciarelli

Mandorle sgusciate 140g

Eritritolo 100g

Carota fresca 180g

Amido di mais 20g

Acqua 50g

Scorza d’arancia q.b.

Zucchero a velo 50g

Aroma di mandorla 1 fiala

Inulina 30g

Albume d’uovo 30g

 

Procedimento:

Tostiamo le mandorle in forno a 180°C per 5-10 minuti facendo attenzione che restino dorate. Puliamo le carote ed eliminiamo le parti più rovinate. Tritiamo le carote e le mettiamo in forno a 180°C per disidratarle. Le mandorle, precedentemente raffreddate, le uniamo a 70g di l’eritritolo e le tritiamo, a questo punto aggiungiamo le zeste di arancia (provenienti da 2 arance) ed una fiala di aroma di mandorla. Prepariamo uno sciroppo con il restante eritritolo e 15g di acqua tiepida e a parte pesiamo 20g di zucchero a velo con 20g di amido di mais che aggiungiamo al composto subito dopo averlo mescolato con lo sciroppo. Lasciamo riposare il composto per 12 ore ricoperto con un panno, durante il riposo la componente oleosa delle mandorle uscirà fuori e permetterà una migliore compattezza. Dopo le ore di riposo montiamo l’albume con 35g di acqua a cui aggiungiamo l’inulina. Formiamo una pallina di consistenza morbida ma compatta e la allunghiamo. Tagliamo la pallina in piccole forme a losanga, di circa 30g. Cuociamo i Ricciarelli per 15 minuti a 150-160°C e da raffreddati li spolverizziamo con il restante zucchero a velo.

 

Sorge a questo punto una domanda fondamentale: perché dovremmo mangiare i Ricciarelli evolution piuttosto che quelli tradizionali?

Nella riformulazione della ricetta è stato ridotto il quantitativo dei grassi attraverso l’inserimento di  una parte di carota. In questo modo è stato inserito un ingrediente che fa bene alla salute per la presenza di carotenoidi, sostanze preziose per la pelle e per la vista.  Queste sostanze per essere assorbite necessitano della presenza di un grasso, che in questa ricetta prendiamo dalle mandorle. Le mandorle sono inoltre ricche in vitamina E, il più potente antiossidante!

È stato ridotto lo zucchero, attraverso l’utilizzo dell’eritrititolo ma nonostante questa riduzione non viene percepita una minore dolcezza, anzi vengono esaltati gli ingredienti permettendo una migliore percezione di mandorle, carote e zeste di arancia.

È stato aumentato il quantitativo di fibra inserendo l’inulina che ci dà senso di sazietà e rende felici anche i batteri del nostro intestino, che si nutrono di questa preziosa sostanza.

 

Quindi la risposta viene da sé: perché i Ricciarelli evolution sono gustosi, salutari e anche antiaging!

 

Lo zucchero è il più

grande nemico

dell’invecchiamento,

se vogliamo vivere meglio

e più a lungo

è necessario ridurlo.

 

 

3 importanti benefici che avremo mangiando i Ricciarelli evolution:

Per la presenza della MANDORLA: vitamina E (per il contenuto in particolare in alfa R-R-R tocoferolo), potente antiossidante e omega 6, acidi grassi essenziali alleati della salute cardio-vascolare.

Per la presenza della CAROTA: beta carotene, sostanza preziosa per la pelle e per la vista.

I carotenoidi sono maggiormente biodisponibili dopo cottura e in presenza di grassi (in questo caso delle mandorle) si assimilano meglio.

Per la presenza di INULINA: fibra, che abbassa l’indice glicemico e conferisce senso di sazietà creando un gel a livello intestinale che rallenta ed impedisce, in parte, l’assorbimento dei macronutrienti e permette un maggior assorbimento di alcuni minerali come magnesio e calcio (presenti nelle mandorle)

Due Ricciarelli evolution hanno meno zuccheri e più fibra di un mela. Non è fantastico? Ed ora sta a voi… provate la ricetta e fateci sapere cosa ne pensate!

Dott.ssa Debora Cera

Dietista Nutrizionista e diplomata in Culinary Nutrition

 

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