L’oro Giallo dell’India : La Curcuma. Proprietà e Benefici

È amata per il suo colore giallo oro, che rallegra e impreziosisce i piatti. In realtà, però, la curcuma ha anche tante altre virtù, note da millenni nei Paesi orientali e in particolare in India, grande consumatrice di curry, di cui costituisce il principale ingrediente. In Italia è stata scoperta solo da poco, diventando in breve la star delle spezie.

Al di là del mito, quali sono i reali effetti benefici della curcuma?

Diverse ricerche condotte specialmente sulla popolazione indiana, hanno messo in luce che può contribuire a ridurre il rischio di tumori. Altri studi sperimentali evidenziano invece che la curcuma, essiccata o fresca (si presenta come una piccola radice da grattugiare), può aiutare efficacemente ad abbassare il colesterolo, si ipotizza per una sua azione antinfiammatoria. Ma la proprietà più straordinaria, ormai validata scientificamente, risulta essere quella di bloccare la formazione di nuove cellule grasse: ciò significa che non fa dimagrire ma che, all’interno di una vita attiva e di una dieta equilibrata, protegge dall’aumento di peso.

Per avere questi benefici occorre però riunire tre condizioni imprescindibili: dobbiamo consumarne con costanza un cucchiaino da caffè ogni giorno, pari a circa 1 grammo di curcumina, abbinarla sempre a un pizzico di pepe nero, in grado di aumentarne l’assorbimento anche sino a 2mila volte, e a delle sostanze grasse. Ecco il motivo per cui, gli integratori a base di curcuma e pepe nero non servono proprio a nulla se vengono presi lontano dai pasti.

Converrà allora tenerla sempre a portata di mano in cucina. Per esempio possiamo preparare una frittata con più albumi e meno tuorli, aumentandone colore e sapore con un po’ di curcuma e di pepe posto che, a differenza del curry, la nostra amica ha un gusto leggermente piccantino ma non invasivo. Può essere aggiunta a brodi, al sugo di pomodoro, nell’impanatura delle cotolette o delle verdure. A questo proposito, un altro suo punto positivo è che inibisce anche la formazione dell’acrilamide, una sostanza altamente cancerogena che si sviluppa in cottura quando i cibi bruniscono. Ottima l’idea di inserirla negli impasti di pane, pizza o piadina, oppure rimescolarla nelle patate unte pronte da cuocere al forno, rendendole oltretutto più gradevoli alla vista. O aggiungerla alla pasta alla carbonara o cacio e pepe, così come in tantissimi altri piatti della nostra tradizione, diminuendo nel contempo anche l’uso di sale e grassi. Un altro connubio a tutta salute è quello con la zucca, ricca dei carotenoidi amici della vista e della pelle, che però purtroppo di solito vengono per la gran parte dispersi nell’acqua di cottura: aggiungendovi un po’ di curcuma, riusciremo invece ad assimilarne ben il 60 per cento, e lo stesso vale per gli altri vegetali che li contengono, come le carote.

Possiamo infine accompagnarla anche in preparazioni dolci come marmellate e creme, dove oltre tutto contribuisce a neutralizzare in parte la presenza di zuccheri.

E le controindicazioni? La curcuma è sempre sicura e ben tollerata a ogni età: solo quantità maggiori di 8 grammi al giorno (per capirci: 5 grammi equivalgono a un cucchiaio da tè) potrebbero causare disturbi intestinali.

 

 

BOX

La curcumina, il pigmento responsabile del colore giallo arancio brillante, è un polifenolo dai grandi effetti benefici, a patto sempre che sia fatta rientrare all’interno di una alimentazione ricca di fibre, verdure, legumi e povera di grassi, zuccheri e di sale. E tenuto presente, come sottolineano i maggiori organismi internazionali, che al pari di qualsiasi altro cibo di per sé non è miracolosa né da sola può esercitare una funzione farmacologica. Non dobbiamo quindi lasciarci suggestionare dalle mirabolanti promesse di integratori a base di curcuma, oggi spesso venduti a peso d’oro.

 

Chiara Manzi

Nutrizionista, Specializzata in Nutrizione Culinaria

Presidente Cucina Evolution Academy

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