PASSATA DI POMODORO, UN CONCENTRATO DI SALUTE…ANTIAGING!

E’ ormai assodato, che, il pomodoro e la conseguente” passata” sono protagonisti assoluti della tradizione italiana e della dieta mediterranea. Ormai numerosi studi, confermano le proprietà antiossidanti di alcuni composti presenti nel pomodoro. Pare, infatti, che diminuisca il rischio di patologie cardiovascolari, essendo utile nel controllo del colesterolo; abbia un ruolo chiave nella protezioni di occhi e vista grazie al contenuto di betacarotene e luteina; sia coadiuvante nel controllo del peso corporeo grazie alla stimolazione dell’amminoacido carnitina (utile per convertire i lipidi in energia); sia preventivo per quanto riguarda le forme tumorali del colon; sia attivo contro i radicali liberi e che sia un antinfiammatorio naturale.

LA PASSATA DI POMODORO E’ ANTIAGING PER LA NOSTRA PELLE? (tratto da studi e ricerche della dott.ssa Chiara Manzi.)

La risposta è affermativa. La pelle viene protetta dai raggi UV da un polifenolo importantissimo contenuto nel pomodoro: il LICOPENE. La sua particolarità, è avere una struttura specifica per proteggere la nostra pelle dagli agenti aggressivi esterni come il sole, che produce un particolare radicale libero molto dannoso chiamato “ossigeno singoletto” una specie molto reattiva poiché instabile chimicamente, coinvolta nei processi di degradazione dei materiali esposti alla luce solare.

Assumendo questo importante carotenoide antiossidante (che l’organismo non è in grado di sintetizzare da solo) con l’alimentazione, esso esplicherà la sua azione antiaging, antiossidante e anticancro.

Esso è contenuto negli alimenti di colore rosso-arancio come appunto il pomodoro, ma anche pompelmo rosa e cocomero.

 

Come trattenere al meglio il Licopene e aumentare la sua biodisponibilità?

Nel caso del licopene del pomodoro, esso è di gran lunga più efficace cotto rispetto al crudo. La cottura, infatti, lo libera dal pomodoro e aumenta il suo assorbimento. Più il pomodoro è cotto a lungo, più il licopene è attivo a livello cellulare.

Quanto deve cucinare? Almeno mezz’ora. La cottura spezza la struttura chimica del licopene ed i frammenti sono più reattivi contro i radicali liberi.

Un’altra condizione per aumentare la sua disponibilità, è la maturazione. Pare, infatti, che la quantità è proporzionale alla temperatura del luogo di coltivazione e di raccolta. I pomodori vanno scelti di un colore molto rosso: con la maturazione la clorofilla si degrada e sopraggiunge il rosso dei carotenoidi.

L’ultima condizione è la presenza di grassi; la presenza di un grasso buono come l’olio extravergine di oliva aumenta il suo assorbimento nel nostro organismo.

Attenzione, però, ai “sughi pronti” che contengono una grande percentuale di sale e conservanti, nemici della nostra salute e del sistema cardiovascolare.

 

Di Giusi Moliterni

Dott.ssa in scienze della Nutrizione all’Università della Calabria.

 

Leave a comment