“Bevi la Coca Cola che ti fa bene…”. Quella ‘zero’ però…

Transitare a bere  drinks  gassati dietetici (SOFT DRINKS LIGHT )  nei   pazienti operati di cancro del colon sembra  migliorare la loro prognosi, prevenendo le recidive e proponendosi addirittura come  futura terapia adiuvante nel carcinoma del colon operato.

In un curioso studio su una popolazione di oltre 1000 pazienti con tumore al colon in stadio III operato, pubblicato nel luglio 2018 (*) e finanziato dal U.S. National Cancer Institute, gestito dal rinomato CALGB  e che ci aveva già abituato con lo stesso trial 89803 (a paradossali conclusioni circa le noci come terapia adiuvante del carcinoma del colon di ASCO 2017!) risulta strabiliante, ad un primo esame, la conclusione da parte dei ricercatori:  quelli che bevevano una o più porzioni di circa 350 ml (12 once e quindi un bicchiere, una lattina, una bottiglietta) di bibite gassate dietetiche cioè artificialmente addolcite al giorno, come la coca cola zero e quindi non zuccherate, o altre cole con caffeina, senza caffeina e altre bevande gassate (ad esempio, ginger ale dietetiche) presentavano un rischio del 46% inferiore di ricorrenza di cancro  o morte rispetto a coloro che non facevano uso di tali bibite gassate dietetiche. Questa associazione peraltro persisteva dopo l’adattamento a potenziali fattori confondenti, comprese le misure di bilancio energetico come il  Body Mass Index , l’attività fisica, la dieta modello occidentale  e il carico glicemico dietetico.

A nostra conoscenza, questo è il primo studio sull’assunzione di bibite gassate dietetiche artificialmente addolcite in associazione con recidiva e sopravvivenza del cancro al colon.

Le bevande arricchite artificialmente hanno una reputazione a scacchi nel pubblico a causa di presunti rischi per la salute che non sono mai stati documentati“, sostiene uno degli Autori Charles S Fuchs, della Yale University negli Stati Uniti. L’ ipotesi che è stata fatta per spiegare tali risultati è che, in analogia a ciò che succede in altri tipi di cancro, l’assunzione di bibite gassate dietetiche artificialmente addolcite potrebbe ridurre la recidiva del cancro del colon in quanto sostituisce e/o riduce l’assunzione di alternative ipercaloriche e zuccherate. In che modo? Attraverso una riduzione del verificarsi della sindrome metabolica che come sappiamo interviene in tutte le fasi del tumore, fornendo carburante  per la crescita delle cellule tumorali.

Ovviamente questo studio osservazionale, documenta l’esistenza di un’associazione tra bibite gassate dietetiche e esiti di malattia, ma non offre prove certe circa l’esistenza di una relazione causa/effetto, e quindi i suoi risultati non vanno considerati definitivi ma devono rivestire un valore esplorativo e generatore di ipotesi, in quanto forniscono ulteriori informazioni sul ruolo della dieta e dello stile di vita sul cancro del colon e sulle raccomandazioni potenzialmente utili  per l’assistenza clinica.

Dal momento che una crescente quantità di letteratura suggerisce che le cattive abitudini alimentari, come l’elevato consumo di bevande zuccherate,

QUELLO CHE  DEVI RICORDARE ……..

 

 

·         QUESTO STUDIO, OSSERVAZIONALE, HA DIMOSTRATO UNA ASSOCIAZIONE SORPRENDENTE TRA L’ ASSUNZIONE DI  BIBITE  GASSATE LIGHT

 E  RIDUZIONE DEL RISCHIO DI RECIDIVA DEL CANCRO COLON RETTO .NON PUO’ PARLARSI  ANCORA DI UN ACCERTATA RELAZIONE CAUSA –EFFETTO !

 

·         RESTA DIFFICILE VISTA LA MIRIADE DI FATTORI POTENZIALMENTIE CONFONDENTI SPIEGARE LA RIDUZIONE DELLE RECIDIVE .

 

·         IL TALLONE D’ACHILLE DI QUESTO RICERCA  E’ CHE SI BASA SUL RICORDO ( CHE PUO’ ESSERE NON AFFIDABILE) DELL’ ASSUNZIONE DI CIBI E BEVANDE GASSATE DA PARTE DEL PAZIENTE.   

 

 

 

possono aumentare il rischio di  recidiva e la mortalità dei pazienti con cancro del colon, per quei malati che hanno difficoltà ad astenersi dalle bevande dolci, la scelta di opzioni con bibite gassate dietetiche addolcite artificialmente rispetto a bevande zuccherate potrebbe essere una scelta accettabile.

(*)PLOS ONE | https://doi.org/10.1371/journal.pone.0199244  July 19, 2018

 

 

di Salvatore Palazzo e Monica Loizzo

 

 

 

 

 

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