Diabete : Basta rinunce grazie alla Culinary Nutrition!

Il diabete è una malattia cronica che causa un aumento dei livelli dello zucchero nel sangue . Esistono varie forme di diabete : di tipo I (DM1) e il diabete di tipo II ( DM2) . Il diabete sta diventando una vera e propria emergenza sanitaria, per questo motivo è importante educare il paziente ad una corretta alimentazione. Spesso però le diete sono molto restrittive bandendo numerosi alimenti che   nelle giuste dosi e bilanciate all’interno di una sana alimentazione possono essere tranquillamente consumate. Nell’articolo viene affrontato il concetto di indice e carico glicemico e vengono dati dei consigli pratici per gestire quotidianamente la patologia senza troppe rinunce.

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Il diabete è una malattia cronica che causa un aumento dei livelli dello zucchero nel sangue . Esistono varie forme di diabete : di tipo I (DM1) in cui si ha scarsa o assenza produzione dell’ormone insulina e il diabete di tipo II ( DM2) in cui l’insulina viene prodotta, ma il glucosio trova difficoltà ad entrare nelle cellule rimanendo nel sangue e causando iperglicemia . L’insulina può essere paragonata ad una chiave in grado di aprire le porte allo zucchero all’interno delle nostre cellule. Quando questo meccanismo salta lo zucchero rimane in circolo causando l’iperglicemia. Valori normali di glicemia si aggirano tra 70-100 mg , da 100-125 mg si parla di prediabete, superiore a 125 mg si parla di diabete.

GLICEMIA

mg/100ml

CONDIZIONE

 

70-100 NORMA
100-125 PREDIABETE
Superiore a 125 DIABETE

Essendo quindi una malattia metabolica , il ruolo della dieta inteso come ‘’stile di vita’’ è fondamentale nell’ottenere la normalizzazione dei livelli glicemici e contenere le complicanze correlate alla patologia.

Secondo le Linee Guida italiane l’apporto quotidiano di carboidrati semplici e complessi per la popolazione sana deve essere tra il 45-60 % delle calorie , limitando gli zuccheri semplici al 15% delle calorie giornaliere. In pratica per una donna che consuma 2000 calorie il quantitativo di zuccheri giornalieri non deve essere superire ai 75 gr.  Pensate che siano molti? Purtroppo non è così, basta consumare tre caffè zuccherati accompagnati da un paio di frollini per raggiungere già 30 gr di zuccheri semplici !

Oltre alla quantità è fondamentale la qualità!

Non è sufficiente limitarsi solo nella quantità di zuccheri ma è necessario scegliere attentamente gli alimenti per comporre al meglio i nostri pasti. In passato gli alimenti venivano classificati attraverso l’ INDICE GLICEMICO,  valore che si riferisce alla velocità con cui gli alimenti aumentano i livelli di zucchero nel sangue. In poche parole , più un alimento ha un indice glicemico alto, più aumenta la nostra glicemia. Questo valore purtroppo ha molti limiti in quanto è influenzato dalla cottura, dalla lavorazione del cibo, dal contenuto di grassi e proteine nel pasto , dalla presenza della fibra. Bisogna quindi considerare il concetto di CARICO GLICEMICO degli alimenti che tiene conto del concreto quantitativo dei carboidrati all’interno dell’alimento. Sicuramente consumare alimenti che provano una aumento repentino della glicemia , causerà una risposta eccessiva dell’insulina che cercherà di portare la glicemia a livelli normali o troppo bassi facendo scattare nuovamente la fame !

In questi casi il nostro cervello richiede quindi alimenti molto dolci creando così un circolo vizioso , senza via d’uscita!

Purtroppo spesso i piani dietetici che vengono consigliati ai diabetici tendono ad escludere determinati alimenti sono diete drastiche molto spesso abbandonate per le troppe rinunce.

Grazie alla Nutrizione culinaria , attenta al bilanciamento dei piatti, siamo riusciti a creare un insieme di consigli per passare dalla teoria alla pratica !

  • Fondamentale è non saltare mai la colazione che è uno dei pasti più importanti della giornata. Puoi comporla con una bevanda, un frutto e un dolce evolution!
  • Non far passare troppe ore tra un pasto e l’altro ma mantieni i ritmi biologici
  • Inizia il pranzo o la cena con un grosso piatto di verdura da 250 gr se si tratta di verdura cotta , 80 gr se si tratta di verdura cruda. La fibra contenuta nella verdura ha lo scopo di rallentare l’assorbimento dei carboidrati , riducendo i livelli di glicemia post- prandiali.
  • Nell’ arco della giornata consuma 2 frutti da 150 gr ( una mela, due kiwi ecc) e 3 porzioni di verdura. La frutta è ricca di vitamine ma contiene anche il fruttosio , un eccesso di frutta potrebbe non giovare alle tue glicemie. Preferisci il frutto intero in quanto ricco di fibra alle spremute e i centrifugati , se proprio non puoi farne a meno scegli sempre un mix di frutta e verdura associandola a 5- 6 mandorle o noci.
  • Mangia lentamente , il senso di sazietà scatta dopo 20 minuti dall’inizio del consumo del pasto.
  • Consuma almeno 3 volte a settimana cereali integrali e legumi . Questo speciale piatto unico è bilanciato , ti sazia e ti permette di avere delle glicemia postprandiali più basse.
  • Consuma le proteine animali una sola volta al giorno e porta in tavola almeno quattro volte a settimana il pesce ricco di omega 3 e omega 6.
  • Utilizza l’inulina in quelle ricette prive di fibra,  ad esempio all’interno dei risotti spesso banditi dalle diete classiche.
  • Dolci si ma evolution , essendo ricchi in fibra e con il giusto apporto di zuccheri semplici ti aiuteranno a non avere squilibri glicemici.

Oltre alla dieta è fondamentale fare attività fisica!

L’esercizio fisico in maniera regolare va considerato come un potente mezzo terapeutico in quanto si ha un abbassamento della glicemia anche per diverse ore dopo l’esercizio fisico. Non è necessario andare in palestra , ma numerosi studi dimostrano che camminare a passo svelto per mezz’ora riduce i livelli di zucchero nel sangue fino al 12 %.

I nostri consigli sono stati molto utili nella gestione della malattia  e in un gruppo campione di pazienti abbiamo osservato un abbassamento dei livelli di glicemia e di emoglobina glicosilata ( esame ematochimico che mostra la media delle glicemie negli ultimi tre mesi) .Ciò dimostra che non bisogna rinunciare ma bilanciare !Speriamo in futuro di poter aiutare ancora molti di voi!

 

Alma Battaglia

 

Bibliografia e Fonti

www.dietabit.it

www.diabete.com

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