Voglio essere Chiara – Sua Maestà l’albume

Cappuccino e cornetto? Pane e marmellata? Niente di tutto questo.

Dall’America è sbarcata anche in Italia la moda di sostituire la colazione più tradizionale con un’alternativa a prova di colesterolo: sandwich e frittatine di bianco d’uovo. Una nuova tendenza salutista che fa dell’albume un toccasana assoluto, utile per neutralizzare il cattivissimo colesterolo LDL, l’altrettanto perfido ago della bilancia e tonificare i muscoli. Tra una frittata e l’altra, il rosso d’uovo con cui un tempo le nostre mamme ci preparavano le bombe energetiche viene invece buttato via, appunto, per il suo eccessivo contenuto di colesterolo.

Ma cosa ci sarà di vero in questa inedita adorazione di Sua Maestà l’albume?

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Il bianco dell’uovo ha, in effetti, grandi proprietà, anche se non tutte quelle che gli attribuiscono! Intanto, consumando albume si fa un pieno di tante proteine nobili di alto valore biologico, ossia quelle composte da amminoacidi essenziali che il nostro organismo non è in grado di produrre e perciò dobbiamo trarre dall’alimentazione, fondamentali per lo sviluppo dei muscoli e in generale di tutte le cellule. Questo a fronte di un introito di grassi e di colesterolo pari a zero e di pochissime calorie (43 ogni 100 grammi di prodotto). Quindi l’albume effettivamente sazia, non ingrassa e favorisce l’incremento di massa muscolare. In più, l’albume è anche un validissimo aiuto ai fornelli e un grande alleato in pasticceria, perché aumenta il volume e la leggerezza delle preparazioni.

Un toccasana, allora? Non è proprio così.

In questa ondata a tutto bianco ci sono anche rischi a cui fare attenzione. Esagerare con il consumo di albumi, così come in generale con le proteine, mette eccessivamente sotto pressione fegato e reni, costretti a un superlavoro per eliminare le proteine in eccesso; alla lunga questo potrebbe nuocere davvero alla salute.

Il consumo ideale dell’albume?

Non esiste, dal momento che, come per l’uovo intero, va considerato nel quadro dell’alimentazione complessiva e in particolare dell’introito giornaliero globale di proteine, che abbondano soprattutto negli alimenti di origine animale (latte e derivati, pesce e carni).

Due albumi al giorno (apportano 8 grammi di proteine a fronte del fabbisogno quotidiano medio di circa 60 grammi) non possono comunque fare gran danno, dieci sicuramente si.

Spezziamo adesso una lancia a favore del povero tuorlo.

Il colesterolo contenuto nel rosso in realtà è assimilato poco dal nostro organismo poiché la lecitina, che troviamo sempre nell’uovo, ne ostacola l’assorbimento. Oltre tutto, il tuorlo contiene un buon quantitativo di grassi insaturi al fianco di uno senz’altro minoritario di grassi saturi.

Chi ha il colesterolo alto, piuttosto che puntare il dito sul rosso dovrebbe allora mettere sotto accusa la sua dieta globale, facendo attenzione ad altri alimenti ad alto tasso di grassi saturi, come i formaggi, inclusa la mozzarella, di solito consigliata nelle diete. Pensiamo per esempio che due uova contengono la metà dei grassi saturi che troviamo in un bocconcino da100 grammi di mozzarella.

Per ottenere preparati più leggeri senza privarti del rosso, potrai seguire l’aurea regola della “sana” via di mezzo: per esempio preparando frittatine con due albumi e un rosso anziché una con quattro albumi, fra l’altro poco saporita e dall’aspetto molto triste. E poi, anziché fissarti sui soli albumi, risparmia sugli oli e sul burro.

Devi lottare contro alti livelli di colesterolo? Non rinunciare all’uovo intero, se ti piace.

Ecco invece le tre regole d’oro da seguire in cucina.

  1. Vai con la fibra, che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento dei grassi, mettendo nel piatto 700-750 grammi di verdura al giorno. Troppa? No, se consideri che solo un paio di pomodori pesano circa 300 grammi. In più, mangia legumi non meno di 2-3 volte la settimana, proprio per il loro altissimo contenuto di fibre.
  2. Riduci drasticamente il consumo di grassi saturi, di cui sono ricchi soprattutto i formaggi, 20 grammi al giorno sotto forma di condimento per primi o secondi, appagheranno la voglia, la gola e la dieta.
  3. Consuma tutti i giorni un pizzico di curcuma, addizionata da un pizzico di pepe nero, da sola o aggiunta a sughi, frittate, insalate.

 

Chiara Manzi

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