Editoriale – Culinary Nutrition Journal Aprile

Apriamo il numero con l’articolo scritto a quattro mani dalla “coppia neurologica” D’Arcangelo-Frank, fa parte della nuova rubrica “Alimentazione e malattie neurodegenerative”, sollecitata proprio dalla stretta connessione dell’alimentazione non più solo con cuore e cancro, ma anche in maniera sempre più evidente con invecchiamento e cervello. Nelle malattie neurodegenerative esiste una fase prodromica/preclinica importante e lunghissima nella quale il cambiamento di stile di vita e di stile alimentare , oltre a una diagnosi precoce fanno miracoli! In parole povere l’epigenetica può vincere sulla genetica. La neurogenesi che mantiene il cervello più giovane e attivo, adeguatamente supportata da una dieta mediterranea e soprattutto dalla sobrietà tipica di quest’ultima, riesce oggi a stabilizzare, rallentare, fino paradossalmente a far regredire le forme iniziali di neuro- degenerazione.

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Segue l’interessante articolo di Chiara sull’albume o preferibilmente sulle uova, senza bandirle, fornendo 3 regole d’oro per una visione un po’ più globale della dieta e dell’alimentazione:

  1. Più Fibre
  2. Meno Grassi Saturi
  3. Curcuma, pepe nero!

Quello della Dott.ssa Alessandra Piazza è un articolo molto discusso e sofferto ma molto interessante e attuale, dove il focus è concentrato sul difficile rapporto glifosato e malattia celiaca o slatentizzazione della stessa; accenna alla cancerogenicità dell’erbicida e alla probabile/possibile interferenza del glifosato sulla flora batterica/microbiota e sulla integrità della barriera mucosa intestinale (leaky gut syndrome) con tutto ciò che ne consegue. L’argomento è vastissimo e controverso, ma è molto ben sviluppato nell’articolo, con posizioni consapevoli e prudenti, nello stesso tempo, concludendo con un piccolo decalogo di 7 consigli utili per mantenerci più sani limitando l’azione degli inquinanti. Ben venga comunque il ritorno ai grani antichi!

Il quarto articolo della Dott.ssa Laura Onorato è su un argomento “gustosissimo”…il cannolo siciliano. Dopo accenni interessanti sulla storia del cannolo e sulla differenza tra i cannoli di Caltanissetta e quelli di Palermo, ecco la ricetta della Chef Evolution Francesca Olivero per poterli preparare e gustare in chiave antiaging.

L’articolo della Chef Giulia Frank, neodiplomata in Culinary Nutrition, ci ricorda che per mangiare i dolci, ai quali è difficile rinunciare, bisogna renderli Evolution, limitando l’eccesso di grassi e zuccheri semplici e aumentando la quota di fibre. L’inulina, questa interessante sostanza prebiotica rallenta e in parte impedisce l’assorbimento di zuccheri e grassi nell’intestino, mantenendo per un tempo prolungato il senso di sazietà.

L’articolo a cura della Dott.ssa Ilaria Proietti per la rubrica “News dal mondo scientifico” ci porta nel mondo dei tumori. Mondo sempre più articolato e complesso dove da vari anni, come evidenziato nell’articolo, esiste una stretta correlazione da un lato tra malattie del benessere (diabete, sovrappeso, obesità , sindrome metabolica) e patologia oncologica dall’altro. Si può quindi provare ad affermare che il male del secolo non è più il cancro, ma sono le malattie del benessere con tutti i fattori di rischio connessi.

Continuiamo con l’articolo a cura di Salvatore Palazzo e Monica Loizzo, della rubrica “alimentazione e cancro” ci propone un interessante decalogo anticancro, in particolare anti cancro del seno: dall’arcobaleno alle 50 sfumature di verde, dal rosso passione alla verdura del sole, dagli isoflavonoidi dei legumi agli omega 3 del pesce azzurro, dall’oro giallo-verde dell’olio , al viola del vino rosso fino all’azzurro dei grassi essenziali.

Chiude il numero, l’articolo della Dott.ssa Stefania Brescia che fa un’ampia panoramica su un argomento delicatissimo per salvaguardare quella formidabile medicina preventiva che è l’allattamento al seno. Nell’interessante e completa messa a punto sull’alimentazione materna e del “lattante”, conclude l’articolo il decalogo con i comandamenti dell’alimentazione della madre in allattamento ,al quale aggiungo che il rapporto alimentazione in gravidanza è un discorso che ha un prima, durante e dopo, ricordando che le supplementazioni positive di probiotici nel periodo gravidico influenzano favorevolmente il microbiota del nascituro con importanti ripercussioni nel periodo dell’allattamento.

 

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