Voglio essere Chiara – PREbiotici & PRObiotici: tutto quello che devi sapere! (Demo)

Scopriamo insieme uno dei nostri “ingredienti” segreti: inulina

In pochi lI conoscono ma chi è attento a una alimentazione che fa bene all’anima e al corpo è un abituale consumatore. Si tratta alcune fibre solubili, come l’inulina, che si ottiene a partire dalle radici della cicoria ma anche dai topinambur, tuberi e verdure più in generale. Come tutte le fibre non è

assimilabile e quindi non fornisce energia!

I PREBIOTICI devono avere 4 caratteristiche:

– devono superare, pressoché indenni, i processi digestivi che avvengono nel primo tratto del tubo digerente (boccastomaco e intestino tenue);

– devono rappresentare un substrato nutritivo fermentabile per la microflora intestinale positiva (bifidobatteri, lattobacilli), in modo da stimolare selettivamente la crescita.

I PROBIOTICI invece sono proprio i microbi buoni, bifidobatteri e lattobacilli, in grado di esercitare azioni benefiche per l’organismo. Si possono trovare in alimenti arricchiti come yogurt, kefir e alcune verdure fermentate.

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Mentre i PREBIOTICI arrivano sempre indenni nell’intestino, i PROBIOTICI arrivano solo in parte, perchè l’acidità dello stomaco ne fa morire una parte.

I PREBIOTICI si trovano naturalmente nella cicoria, nel topinambur, nei legumi, nella segale, nei carciofi e negli asparagi. Si possono estrarre dagli alimenti e commercializzare puri, come nel caso dell’inulina.

 

Benefici dell’inulina 

E’ un prebiotico, per questo le farmacie lo vendono sotto forma di polvere. L’inulina, all’interno del nostro intestino, aumenta la densità di bifidobatteri e Lattobacilli e diminuisce la carica di batteri nocivi. In sostanza funziona meglio dei fermenti lattici attivi, con il vantaggio che l’inulina non subisce alcuna aggressione da parte dei succhi gastrici, e arriva all’intestino intatta. Bifido Batteri e Lattobacilli sono i batteri più utili per l’uomo, perchè favoriscono l’assorbimento delle sostanze nutritive presenti nei cibi e nelle piante medicinali, il funzionamento regolare dell’intestino e combattono lo sviluppo dei tumori intestinali.

  • favorendo l’attività  dei  batteri lattici, esercita un effetto positivo sull’assorbimento di alcuni minerali, come il magnesio e il calcio contenuti negli alimentisoprattutto quando il loro introito è basso e/o quando le richieste dell’organismo sono elevate. Quindi è un importante ingrediente per prevenire l’osteoporosi!
  • riduce l’assorbimento del colesterolo e dei trigliceridi
  • riduce la glicemia quando viene ingerita in abbinamento con zuccheri e amidi in quanto è una fibra solubile che crea a livello intestinale un gel che rallenta e in parte impedisce l’assorbimento dei macro nutrienti. In pratica… abbassa l’indice glicemico dei cibi!
  • favorisce l’assorbimento degli isoflavoni della soia che, a loro volta, possono aiutare a migliorare la sindrome metabolica nelle donne in menopausa e limitare alcuni dei disturbi tipici della menopausa: vampate di calore, insonnia, irritabilità, aumento di peso.

Come si usa

L’inulina è una fibra dal sapore neutro che può essere inserito in piccole dosi nelle ricette, dal salato al dolce, senza che il sapore venga alterato: sia nelle basi cremose come le creme pasticcere o le besciamelle, sia nei dolci, sia per la realizzazione di salse per condimenti. Oppure, può essere interessante utilizzarla negli impasti. Inoltre, si può aggiungere semplicemente nelle bevande, come latte, thè o yogurt.

Controindicazioni – Nonostante l’inulina sia un prodotto naturale, non bisogna eccedere nel consumo in quanto potrebbe avere degli effetti lassativi o causare meteorismo. l’inulina è completamente priva di effetti negativi sul feto infatti dati tossicologici indicano che può essere somministrata in gravidanza, durante l’allattamento e nel bambino a partire da 1 anno di età.

 

Quale scegliere: esistono diversi tipi di inulina, polisaccaride non digeribile del fruttosio. L’inulina a catena corta va bene per prodotti da consumare crudi, mentre quella a catena lunga a è la migliore da usare nelle ricette dove la lievitazione o la cottura dura molte ore; va benissimo anche per le preparazioni fredde.

Ecco una ricetta tratta dal libro Cucina Evolution ricca di benessere antiaging grazie al contenuto di prebiotici e al basso contenuto di grassi, zuccheri e calorie!

Senza titolo

Tiramisù Evolution

Ingredienti per 9 persone:
4 albumi
3 tuorli
mascarpone senza lattosio 150 g
eritritolo 70 g (si trova in erboristeria)
inulina 40 g (si trova in erboristeria)
panna fresca senza lattosio 25 g
savoiardi Evolution 35 g
1 cucchiaio di Liquore San Marzano
1 tazza di caffè espresso
1 cucchiaino di cacao amaro
zenzero fresco
succo di limone

In un pentolino preparare uno sciroppo di eritritolo e acqua a 140°C. Montare i tuorli insieme allo sciroppo: aggiungere lo sciroppo a filo
subito dopo aver iniziato a montare. Poi aggiungere il liquore e montare per 5 minuti il composto. Aggiungere il mascarpone e montare per altri 2 minuti. Mettere da parte il composto. Montare la panna e mettere da parte. Montare gli albumi con l’inulina: inserire l’inulina a pioggia appena cominciano a montare con qualche goccia di limone. In un recipiente ampio unire la panna ai tuorli montati mescolando piano dal basso verso l’alto. Unire questo composto agli albumi montati e mescolare piano dal basso verso l’alto senza far smontare. Preparare 9 bicchieri monoporzione e mettere un po’ di crema in ogni bicchiere. Preparare il caffè e aggiungere lo zenzero fresco grattugiato. Spezzare in due il savoiardo Evolution, inzupparlo nel caffè e metterlo sopra la crema. Spolverare con cacao amaro. Fare un altro strato di crema e aggiungere l’altra metà del savoiardo. Completare con un altro strato di crema. Conservare in frigo almeno 4 ore prima di servire.

kcal 120, grassi 10 g, fibre 4 g, zucchero 1 g, proteine 4 g

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