Editoriale – Journal of Culinary Nutrition Novembre (Demo)

Apriamo il numero di Novembre con un interessante articolo sui micro-ortaggi , ponendoci una domanda :sono più nutrienti dei rispettivi ortaggi convenzionali?

Dopo una spiegazione di cosa sono e di cosa rappresentano dal punto di vista nutrizionale , la dott.ssa Roncaioli ci porta a capire che , pur mantenendo l’abitudine ad usare sistematicamente le comuni verdure , possiamo tenerli   in seria considerazione per il loro contenuto in vitamine e sostanze bioattive ; soprattutto possiamo cominciare a coltivarli   anche nel giardino di casa o sul balcone .

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Inizia la scoperta delle BLUE ZONES , che stanno attirando l’interesse del mondo , non solo scientifico.   La dott.ssa Piazza raccontandoci la storia della longevità in Ogliastra , la blue zone italiana , ci porta per mano ad arrivare , in piena salute , alla soglia dei 70 anni , dalla quale , è ormai risaputo , si prosegue per arrivare ai 90 anni e oltre …..In effetti dalla XIII edizione di “THE FUTURE OF SCIENCE “, è emerso sull’argomento uno   studio della SCHOOL OF PUBLIC HEALTH dell’IMPERIAL COLLEGE di LONDRA , diretta dal prof ELIO RIBOLI. In particolare lo studio ha dimostrato che l’età in cui possiamo decidere che ne sarà del nostro futuro sono i 55 anni .   Se dai   55 ai 70 anni cureremo il nostro stile di vita , con una dieta equilibrata , un’attività fisica costante  e il mantenimento del peso forma , magari in Sardegna ,   potremo arrivare in salute   a 70 anni   e avremo maggiore speranza di invecchiare serenamente , arrivando a 90 anni e più ; chi invece a 70 anni arriva male , non in piena salute , vedrà ridursi notevolmente la sua speranza di vita.

Nella rubrica di Maria Mattera sulle ricette, quella sulle “verdure al gratin “ risulta assolutamente vincente nel confronto con la corrispondente ricetta degli “spinaci lessi e conditi con olio”; non ci offre una semplice compressa   di multicentrum , bensì ci offre un intero barattolo di   vitamine .

Il quarto articolo apre l’enorme capitolo della qualità e della sicurezza   nel settore alimentare. L’interesse sulla sicurezza e sulla qualità   nel settore della salute ( seconda metà del 1900 ) è passato dal mondo medico , ove ora è pressochè assente, al settore agro-alimentare (2000). Chi meglio del prof Molinari ,uno dei massimi esperti italiani del settore , poteva introdurci ed illustrarci dalla food safety ai principi HACCP (Hazard Analysis and Critical   Control Point) ,   dal passaggio “from farm to fork “ alla creazione delle DOP , delle IGP , delle STG….

Nella rubrica “vero o falso “ abbiamo l’articolo di Elena Afanasyeva sui prodotti integrali ; fra i tanti suggerimenti utili , il richiamo più importante : LESS acrilammide o , ancora meglio , NOT AT ALL ! MORE FIBRE, INULINA , PREBIOTICI…

A proposito di prebiotici , Chiara Manzi , nell’articolo successivo , ci porta dentro il corpo umano , in questo meraviglioso nuovo/antico mondo. La scoperta , nella prima metà del XX secolo ,del microbiota intestinale, del quale i prebiotici sono parte integrante , è stata , a detta di Victor Mutt del Karolinska Institute , un po’ come scoprire un continente nuovo e inesplorato :ed era vero! Vittorio Erspamer ha realizzato nel XX secolo quello che due suoi connazionali ,   Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci , fecero cinque secoli prima : scoprire un mondo nuovo. E il tiramisù EVOLUTION descritto è una straordinaria applicazione pratica di come  i principi   della CULINARY NUTRITION possano trasformare un piatto pesante , ipercalorico, pieno di grassi , e farlo diventare leggero, facilmente digeribile, quasi magro… e che fa bene !!!

Sono anni che si dice che il cioccolato fa bene ! Però ora la “ diceria “è proprio vera, scientificamente provata , e fa bene anche prenderlo   tutti i giorni !   La dott.ssa Piazza ci svela un po’ di segreti del cioccolato , quello giusto …

All’ottavo posto troviamo la prima delle eccellenze italiane :l’aceto balsamico , questo   oro nero , oggi chiamato dagli esperti   Microbiota Moderno , per le   intriganti azioni di alcuni suoi componenti sul Microbiota   Antico. La conclusione del precedente editoriale (ottobre )diceva che ricerchiamo “esperienze locali , aziende familiari di tradizione , degne della parola eccellenza , ma che soprattutto uniscano al cervello il cuore…” Ecco perche’ abbiamo scelto di parlare dell’aceto balsamico , quello tradizionale , quello prodotto da decenni   in   aziende modello di eccellenza e di tradizione .

Silvia Brazzo chiude il numero del journal di novembre con   un interessante articolo sulle fibre e sui biscotti che tutti amiamo: gli oro saiwa . Nel confronto tra ORO SAIWA CLASSICI   e ORO CRUSCORO con FIBRE   ,   nonostante le fibre aggiunte nei secondi , vincono i primi , i classici!   Silvia però commette un errore ! Scrive “CLASSICI ORO SAIWA” , quelli che mangia ogni mattina il nonno : non è vero! Li mangiamo tutti, ogni mattina, e quindi …buona colazione !

Ercole De Masi

 

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