Voglio essere Chiara – Batteri buoni: gli alimenti su cui puntare (Demo)

Non solo lo yogurt, ma anche il kefir, il tempeh, il miso, i crauti, sono ricchi di microrganismi utili per aumentare le difese dell’organismo e tenere lontani molti disturbi compresi i  malanni di stagione. Ecco i consigli per potenziarne al massimo i loro benefici. 

La salute dell’organismo dipende molto da quella dell’intestino. Una cattiva alimentazione povera di acqua, verdura e frutta e stili di vita sbagliati, possono metterne a dura prova la funzionalità, facendo aumentare nella flora intestinale la quantità di batteri nocivi a discapito di quelli “buoni”. Per mantenerlo in equilibrio è importante a tavola consumare regolarmente cibi ricchi di probiotici, in particolare i bifidobatteri e i lattobacilli. Questi microrganismi che in miliardi popolano l‘intestino sono dei veri e propri alleati della salute perché soprattutto in autunno e in inverno quando è più facile incorrere in virus o stati infiammatori come febbre e raffreddori aumentano le difese del sistema immunitario, permettendo all’organismo di funzionare in modo efficiente. La presenza nell’intestino di grandi quantità di batteri benefici, oltre a facilitare la digestione dei cibi, aiuta a proteggere l’organismo dall’attacco degli agenti patogeni, migliorandone il benessere psicofisico e tenendo lontani molti disturbi.  Ma come prendersene cura? 

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CONSUMA I CIBI ALLEATI DEI PROBIOTICI

Per avere una flora batterica in salute oltre ad assumere alimenti ricchi di batteri buoni è utile mangiare cibi che contengono prebiotici, sostanze in grado di nutrirli e che ne favoriscono la sopravvivenza e la proliferazione all’interno dell’intestino. In particolare gli alimenti che contengono fibre solubili, come  banane, broccoli, cereali integrali (avena, orzo, soia, etc.), rucola, ecc. . E ancora cibi ricchi di inulina, una sostanza che fa aumentare la quantità dei microrganismi buoni a discapito di quelli nocivi. Si trova in aglio, cipolla, asparagi, porri, cicoria, carciofi, ecc.

CONSUMA CIBI RICCHI DI SUPER BATTERI

Per tenere alla larga la disbiosi, lo squilibrio della flora batterica, meglio puntare con regolarità su alimenti che consentono di fare il pieno di batteri che riescono a resistere all’azione dei succhi gastrici che tendono invece a distruggerli. Affinché siano efficaci infatti e riescano a moltiplicarsi a discapito di quelli cattivi, è importante che i microrganismi arrivino vivi e attivi nell’intestino. Si stima che solo il 10% riesce ad arrivare integro nel colon, ultimo tratto intestinale e a sopravvivere al passaggio dell’intero sistema digerente.  Ma quali sono i cibi che ne sono più ricchi?

LO YOGURT CON FERMENTI LATTICI VIVI

E’ una fonte eccellente di batteri “buoni”, microrganismi che favoriscono la digestione dello zucchero del latte, il lattosio, e aiutano a combattere le infiammazioni dell’intestino. Questi batteri si  integrano con la flora intestinale e rafforzano le difese naturali dell’organismo contro i possibili agenti patogeni. Ma attenzione, la maggior parte dei yogurt in commercio con il processo di pastorizzazione al quale è sottoposto disperde i batteri con cui è prodotto. Meglio sceglierne uno al naturale arricchito con lattobacilli vivi e senza zuccheri aggiunti. L’ideale è consumarlo lontano dai pasti. I microrganismi di cui è ricco infatti se vengono assunti dopo aver mangiato rimangono per più tempo nello stomaco a causa del rallentamento della digestione e rischiano più facilmente di essere aggrediti e distrutti dai succhi gastrici e di non essere quindi efficaci nei confronti della flora intestinale.

IL KEFIR

Ottenuto dal latte fermentato grazie all’uso di una speciale miscela di fermenti lattici, il kefir è un ottimo ricostituente non solo perché è ricco di nutrienti utili all’organismo come sali minerali, in particolare come calcio, magnesio e fosforo, proteine e vitamine, ma contiene tanti lattobacilli.   Questi batteri favoriscono la digestione, la regolarizzazione dell’intestino e lo sviluppo della flora batterica. Bevine un bicchiere al mattino: aiuta a difendere dai microbi, potenzia il sistema immunitario e favorisce il benessere generale dell’organismo.

IL TEMPEH

Originario dell’Indonesia, il tempeh è ricavato dalla fermentazione dei semi della soia gialla con un fungo chiamato Rhizopus oligosporus. Oltre ad essere ricco di vitamine, in particolare del gruppo B, di fibre e proteine, è una eccellente fonte di super batteri che aiutano l’equilibrio della flora intestinale e producono anticorpi che proteggono da alcuni germi patogeni. Come tutti gli altri alimenti fermentati, rafforza  il sistema immunitario e  riduce i batteri cattivi che popolano l’intestino.

CRAUTI & CO

Non solo cavoli, ma anche cetrioli, zucchine, cipolle e altri ortaggi  se sottoposti al processo di fermentazione si arricchiscono di batteri probiotici,  microrganismi simili a quelli contenuti nello yogurt, utili per rafforzare la flora intestinale. La fermentazione, oltre a conservare i cibi,  aumenta il valore nutritivo degli alimenti rendendoli più digeribili, li arricchisce di antiossidanti, enzimi e vitamine, in particolare B e C , e ne distrugge i batteri nocivi.

IL MISO

Buone quantità di lattobacilli sono contenuti anche nel miso, un cibo di origini giapponesi. E’ ricavato attraverso un lungo processo di fermentazione dai semi cotti di soia con sale e un fungo chiamato koji.  Per non distruggere i batteri buoni di cui è ricco è importante cuocerlo a fuoco lento. Le temperature elevate rischiano di uccidere i microrganismi di cui è ricco.

Chiara Manzi