Editoriale – Journal of Culinary Nutrition Gennaio (Demo)

“Chi ben comincia è a metà dell’opera” , o ancora “il buongiorno si vede dal mattino” : proverbi, modi di dire dai quali traspare come un buon inizio sia la premessa per portare a termine con successo una impresa, qualunque essa sia. Nel nostro caso, con questo primo numero del 2017, ricco di spunti e temi di grande interesse ed attualità, intendiamo consolidare la presenza del nostro Journal e dare ad esso un ruolo sempre più centrale nel campo della sicurezza nutrizionale. Allo stesso tempo, il Comitato di Redazione del Journal intende esprimere , con questo primo numero, il proprio concreto e migliore augurio di Felice Anno Nuovo a tutti i nostri lettori.

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In questo numero parliamo ancora di Acrilammide, ma questa volta lo facciamo non per trasmettere i risultati di studi o ricerche giunti alla nostra attenzione ma per riferire, attraverso la penna di Antonella Cavazza e Collaboratori, di una ricerca originale che Art Joins Nutrition Academy ha condotto assieme ai Dipartimenti di Chimica e di Scienze degli Alimenti dell’Università degli Studi di Parma e che puntualizza le modalità per riconoscere la formazione dell’Acrilammide in fase di cottura , suggerendo quindi le azioni concrete per ridurne al minimo la formazione. Ilaria Proietti, sempre in tema di attualità della ricerca scientifica , riprende i risultati di uno studio condotto presso la Harvard School of Public Health per ribadire come la diversa qualità dei Grassi alimentari sia correlata ad una diverso indice di mortalità o malattie e come questo possa essere limitato anche dalla scelta di quello che poniamo nel nostro piatto. Proprio con questa finalità, Maria Mattera riporta, in un breve commento, in quali alimenti troviamo le diverse tipologie di grassi alimentari e le quantità giornaliere da assumere. A questo commento fa seguire una interessante e preziosa disamina su come ottenere una frittura di qualità , che riduce al minimo la degradazione delle Vitamine, mantiene inalterati i nutrienti ed assicura una attività antiaging , mantenendo ed esaltandone il gusto .

Dopo un breve intermezzo nel quale vengono ripresi il senso ed il piacere di lasciarsi andare al gusto della tavola, ma osservando alcune regole a tutela del nostro benessere, un nuovo intervento di Chiara Manzi che interviene su una tematica di grande interesse: l’apporto e la funzione del Lattobacilli e dei Bifidobatteri nella regolazione del Microbioma e le funzioni che questo svolge a salvaguardia ed implementazione del nostro benessere . Francesca Grisenti riprende il tema dell’utilizzazione del sale nelle nostre cucine, fornendoci alcuni semplici e pratici metodi per ridurre il Sale da Cucina, che tutti conosciamo, ed aumentare o comunque compensare la necessità di salvaguardia del gusto producendo Sali bilanciati a partire da quello contenuto in origine negli alimenti.

Infine Elena Afanasyeva che, al termine di un periodo nel quale forse abbiamo ceduto a qualche eccesso alimentare, ci offre alcuni pratici consigli per compensarli non certo una nuova Dieta ma attraverso una serie di indicazioni molto ben circostanziate su come comportarsi e cosa preferire riproponendo il tema del connubio tra gusto e salute.

Un numero ricco, dunque, con il quale iniziamo il nuovo anno garantendo ai nostri lettori che saremo al loro fianco con i nostri consigli, le nostre osservazioni, i nostri commenti, ma anche la nostra passione e convinzione che il cibo non è un nemico ma, un potente alleato nella vita di tutti i giorni. Dal cibo infatti assumiamo sia il substrato per produrre l’energia vitale ma anche quello per garantirci gusto , soddisfazione e quindi benessere.

Buon Anno a tutti!

Michele Rubbini