Il Master Visto Da Un Medico Chirurgo: la Testimonianza di Stefania (Demo)

Riportiamo integralmente la lettera di Stefania Brescia, medico chirurgo che sta frequentando il Master in Culinary Nutrition, e le sue riflessioni su quanto sta imparando al Master.

 

«Un vecchio proverbio ammonisce: “Si dice il peccato ma non il peccatore”; però quando un uomo di scienza, divulgatore scientifico per una importante fondazione, chef (?!?) nel promuovere i fattori protettivi della dieta e le regole della buona alimentazione per rimanere in salute, proclama e scrive concetti poi contraddetti nelle sue stesse ricette, il dubbio mi pervade… Il proverbio va rispettato sempre?! Come si suol dire: “Ai posteri l’ardua sentenza”…

Il peccatore di cui sopra, da scienziato, divulga, in teoria, linee guida e tabelle sacrosante, consiglia di utilizzare ingredienti preziosi e salutari, ma in pratica questi ingredienti se non correttamente dosati e bilanciati possono portare al sovrappeso e ad altri disturbi.

Che senso ha utilizzare dell’olio, rigorosamente extra vergine d’oliva (magari anche bio e a km zero), se poi nelle ricette viene aggiunto senza indicarne la dose, o con “q.b.” (quanto basta a me è diverso da quanto basta a te!) o, se anche dosato, è troppo rispetto ai dettami delle linee guida?

È vero che spesso si parla di piatti unici, ma diciamocela tutta, l’italiano medio mangia solo un piatto unico ai pasti?!

Allora il peccatore lo dica però che per mantenersi in forma (per carità è un bell’uomo eh!) deve ogni tanto digiunare e che deve ammazzarsi di cross-fit quotidianamente!

Nel frattempo io, Stefania Brescia, medico chirurgo, diplomata in Medicina Generale, mamma per due, invece, studio e approfondisco la scienza della nutrizione grazie al Master in Culinary Nutrition diretto da Chiara Manzi, massima esperta in Europa di questa disciplina.

Nel mio percorso universitario e post-laurea, come nella stragrande maggioranza di quello dei miei colleghi, l’alimentazione e la nutrizione non si approfondiscono (a meno che non si prosegua l’iter di studio specialistico con la scienza dell’alimentazione) nonostante la letteratura metta in evidenza che lo stile di vita (in “medichese” i cosiddetti fattori di rischio modificabili: alimentazione, attività fisica, fumo, stress) influenzi l’espressione genetica contribuendo all’insorgenza di malattie metaboliche e tumori.

Ho di fronte uno scenario di epidemie dilaganti delle suddette patologie, di pazienti demotivati dall’insuccesso di diete, dettate da mode e tendenze piuttosto che da evidenze scientifiche e uno stile di vita prettamente sedentario. A tutto questo, se aggiungo la necessità personale di nutrire in modo sano ed equilibrato i miei bambini, di aiutare le mamme che seguo nel sostegno all’allattamento al seno materno e la mia passione per la cucina, ecco la spinta ad iscrivermi al Master.

Se gli studi scientifici sono concordi nell’attribuire alle abitudini alimentari un peso preponderante per vivere bene e prevenire le malattie cardiovascolari e i tumori, è chiaro quanto la salute sia oggi, per buona parte, in mano a chi cucina, che esso sia il cuoco della mensa o lo chef del ristorante, la mamma di famiglia o la nonna che amorevolmente regala una coccola dolce.

Al Master si impara una nuova cultura: l’arte culinaria si fonde con la scienza della nutrizione (ebbene sì, si studia sia in aula che in cucina!) per far sì che si possano continuare a gustare i piatti della tradizione italiana rimanendo in salute! Si impara a costruire un piatto bilanciato (in tutti i nutrienti) che sia buono, bello e che faccia bene!

Allora sicuramente muoviamoci un po’ di più (anche se forse non abbiamo tutti il tempo o la volontà o la possibilità di praticare uno sport come il cross-fit, possiamo sicuramente camminare, usare le scale, accompagnare a piedi a scuola i nostri figli, ove possibile) e impariamo a mettere in tavola i piatti della salute, utilizzando le ricette della tradizione regionale italiana (senza dover comprare alimenti esotici o che sono di difficile reperibilità al mercato o al super sotto casa) con meno calorie, meno grassi, meno zucchero e sale e con più micronutrienti, vitamine, antiossidanti.

Al Master, grazie agli chef, che in cucina mi insegnano i trucchi del mestiere e le tecniche per esaltare gusto e sapore, e alle lezioni in aula, dove si approfondiscono le nozioni scientifiche sui nutrienti e sulle giuste quantità, sui metodi di preparazione e cottura, sugli abbinamenti e le combinazioni tra i diversi alimenti, posso imparare a costruire dei piani culinari per dimagrire e stare in forma senza rinunciare al gusto.

Sono sempre più convinta che con questo percorso di studio (e vi assicuro che è anche molto divertente!) ho l’opportunità di imparare come diffondere salute senza rinunciare al piacere della buona tavola