Se Non Lo Cucini Così… Sei Fritto! (Demo)

Diciamoci la verità: a chi non piace la frittura? Tante volte però siamo stati costretti a rinunciare ad un bel piatto di frittura di pesce per il timore che ci facesse male e soprattutto ingrassare! Ma chi l’ha detto che la frittura fa male? Pochi sanno che è un metodo di cottura che permette di non ridurre in maniera drastica i nutrienti contenuti negli alimenti.

Perché la frittura fa bene?

  1. L’alimento non entra mai in contatto diretto con l’acqua in cui si disperderebbero soprattutto le vitamine idrosolubili (vitamina C e vitamine del gruppo B).
  2. Il breve tempo di cottura permette di non danneggiare le vitamine termolabili
  3. La crosticina croccante esterna che si forma protegge l’alimento dall’ossigeno, portando ad una ridotta perdita della vitamina C e vitamine del gruppo B (solo il 20%). Il contatto ridotto con l’ossigeno permette di proteggere anche i grassi Omega 3, grassi buoni sensibili all’ossidazione.

Allora la domanda è: perché tutti i medici e i nutrizionisti bandiscono gli alimenti fritti da qualsiasi dieta?

La risposta è semplice! La frittura fa male se produce sostanze nocive e se assorbe troppo grasso, che causa una iper-produzione di radicali liberi e costituisce uno dei principali fattori che aumentano il rischio di tumore. Pensate che un solo cucchiaio di olio aggiunge 90 kcal al vostro piatto, pari alle calorie fornite da 2 yogurt magri.

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Come preparare una frittura buona e che faccia bene?

Per una frittura da potersi concedere tutti i giorni, ci sono degli accorgimenti indispensabili da seguire:

  1. Scegliere un olio di qualità. I migliori oli da usare per la frittura sono l’olio di girasole alto oleico, oliva extravergine e olio di arachidi perché ricchi di grassi monoinsaturi che fanno bene al cuore, resistenti al calore e con un buon punto di fumo.
  2. L’olio deve essere abbondante (1 litro per ogni 100 g di prodotto) e ad una temperatura costante di 170°C. Per ottenere risultati eccellenti è bene scegliere le friggitrici con termostato. L’alimento deve essere freddo poiché maggiore sarà la differenza di temperatura con l’olio e meno assorbirà l’olio di frittura.
  3. Scolare il fritto dall’olio con una pinza o un ragno. Le migliori friggitrici professionali sono quelle con i cestelli a sollevamento automatico: terminata la cottura il cestello si alza e permette di scolare bene l’olio in eccesso.
  4. Tamponare con carta assorbente subito dopo aver estratto i cibi dal grasso di frittura per ridurre l’assorbimento di olio. Ripetere questa operazione almeno 3 volte, cambiando ogni volta la carta.
  5. L’alimento deve essere poco “rivestito”. Gli alimenti infarinati assorbono la metà del grasso di alimenti impanati, facendoci risparmiare 54 kcal su 100 g di frittura. Da evitare anche le pastelle e tempure, che trattengono molto grasso. (Seguendo questi accorgimenti 100 g di frittura di pesce assorbirebbero solo 6 g di olio ottenendo un piatto buono con meno di 200 kcal e meno di 10 g di grassi. Un’insalatona con un’ovolina di mozzarella da 100 g condita con un cucchiaio di olio ci fornisce 350 kcal e 30 g di grassi!)
  6. Evitare la formazione di sostanze dannose: acroleina e acrilammide. L’acroleina è una sostanza tossica per il fegato e si crea quando il grasso raggiunge il suo punto di fumo che dipende dall’acidità libera del grasso. In frittura l’acidità libera può essere aumentata dall’aggiunta dell’acqua: se friggiamo alimenti ricchi in acqua, l’acqua fuoriesce dal cibo e raggiunge l’olio. Per tale motivo è consigliabile utilizzare l’olio di frittura solo una volta. L’acrilammide si forma solo negli alimenti contenenti glucosio e asparagina (come patate e cereali) sottoposti a temperature maggiori di 120°C. L’acrilammide è una sostanza cancerogena che fortunatamente può essere facilmente individuata con i nostri occhi: una colorazione marroncina delle patate fritte o di alimenti impanati con farine di cereali indica formazione di acrilammide. È fondamentale quindi mantenere il nostro fritto dorato e non marroncino. 

L’Industria Alimentari Greci, partner di Art joins Nutrition Academy, ha sviluppato un pacchetto completo per permettere di realizzare con semplicità un fritto amico del nostro benessere! Questi i 3 elementi necessari:

  1. Olio di semi di girasole alto oleico Fini
  2. Friggitrice Greci con sistema brevettato per frittura a temperature costanti
  3. Carta assorbente per il fritto, dalla doppia assorbenza (strato di carta paglia e strato di pura cellulosa)

Risultato: una frittura che si trasforma da potenziale nemico ad alleato del nostro benessere e della nostra salute!

Partecipando al Master in Culinary Nutrition potrai scoprire questi e tanti altri segreti della frittura con le 3B: Bella, Buona e che fa Bene!