Più Vitamine E Meno Calorie? Col Sottovuoto! (Demo)

Metodo di cottura ormai diffuso nelle cucine dei migliori ristoranti del mondo, la cottura sottovuoto risulta essere la più antiossidante che possiamo utilizzare: scopriamo perché.

Sappiamo che senza ossigeno e senza acqua non possiamo vivere. Eppure entrambi sono tra i fattori che incidono maggiormente sulla perdita di vitamine e antiossidanti negli alimenti.  I nutrienti più esposti a questo pericolo sono la vitamina C che perde la sua azione antiossidante a contatto con l’ossigeno e le vitamine del gruppo B che, come la vitamina C, si disperdono facilmente in acqua.

Banner-scopri-master-A

Allora qual è il metodo migliore per preservare le vitamine? La risposta è semplice:  la cottura sottovuoto! Unico metodo di cottura che elimina il contatto delle vitamine con ossigeno e acqua.

A dimostrarlo, il primo studio sul comportamento della vitamina C nelle verdure cotte sottovuoto e consumate dopo 10 giorni, pubblicato nel 2012 sul Journal Of Agricultural and Food Chemistry. Nello studio, promosso dall’Associazione per la Sicurezza Nutrizionale in Cucina, il team di ricercatori ha analizzato il contenuto di vitamina C in carote e cavolini di Bruxelles cotti in sacchetti di sottovuoto a 98°C in forno a vapore e poi refrigerati a 4°C fino a 10 giorni. Dopo aver subito un ulteriore trattamento termico, i risultati sono stati straordinari: la vitamina C delle carote si mantiene al 98% e quella dei cavolini di Bruxelles al 30%.

Considerando che quando facciamo una spremuta di arance è bene consumarla entro 7 minuti per evitare la denaturazione della vitamina C, la conservazione di questo potente antiossidante anche solo del 30% dopo 10 giorni dalla cottura e due trattamenti termici è un risultato veramente straordinario!

Bocciate quindi le verdure bollite o semplicemente cotte al vapore: la cottura delle verdure sottovuoto risulta essere la più antiossidante e quindi la migliore per fare una buona scorta di quelle sostanze che ci aiutano a vivere a lungo e a proteggerci dai tumori.

I vantaggi non sono finiti qui: la cottura sottovuoto permette di cucinare senza grassi e senza sale, perché i cibi “sigillati” all’interno del sacchetto mantengono tutto il loro sapore e il loro gusto naturale. Inoltre, perdendo poca acqua, l’alimento risulta molto più morbido.

Oltre ai vantaggi di cui sopra, la cottura sottovuoto permette di trasformare il “rush time”, cioè il momento di punta del servizio, in una sostanziale rifinitura del prodotto già preparato in precedenza dando modo di concentrarsi soprattutto sull’impiattamento e la presentazione. Per un risultato Bello, Buono e che fa Bene!

Post Correlati