Con un poco di grasso, la vitamina va giù! (Demo)

Che frutta e verdura facciano bene è risaputo, ma ogni giorno arrivano dalla scienza nuovi elementi a favore di questi preziosi alimenti: uno studio del Brigham and Women’s Hospital di Boston pubblicato in questi giorni ha evidenziato che il consumo in particolare di arance, noci, lattuga, mele e pere consente un minor declino dal punto di vista fisico, maggiori capacità di movimento e porta a un tasso ridotto di indebolimento e invalidità fisica legati all’invecchiamento. E i risultati sono anche migliori se si associa al consumo di questi alimenti l’abitudine di evitare bevande zuccherate gassate, di inserire nella dieta poco sale e di assumere alcol in quantità moderate. Quindi via libera alle spremute d’arancia?

«Tra le coppie vincenti di alimenti che ci regalano benessere antiaging – sostiene Chiara Manzi,  fondatrice dell’Art joins Nutrition Academy e massima esperta in Europa di Culinary Nutrition – ci sono proprio le bevande ACE consumate insieme alle noci. L’ACE è una bevanda così denominata per il suo contenuto in vitamine A, C ed E. La bevanda industriale è fatta con carote, arance e limoni: la vitamina E viene aggiunta. Per realizzarla in casa potremmo prepararla centrifugando arance, carote e avocado». Attenzione però al dato scientifico che in pochi conoscono: «Tutte le vitamine liposolubili (A, D, E e K) sono assimilabili solo in presenza di grassi – sottolinea Chiara Manzi – e per questo motivo, se beviamo una bevanda ACE lontano dai pasti o senza associarla a qualcosa di grasso (basterebbe una noce), assimileremmo solo la vitamina C».

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Come spesso accade, la notizia è valida e si trasforma in un buon consiglio che però può essere applicato in modo sbagliato da chi non conosce bene gli elementi del contesto. In questo caso, l’assunzione di arance o bevande ACE non accompagnate da un po’ di grasso, diminuisce l’effetto benefico. Parafrasando quel che cantava Mary Poppins: “con un poco di grasso, la vitamina va giù”.

L’alimentazione è un campo in cui purtroppo i falsi miti sono tanti, e le basi scientifiche (per altro in continuo aggiornamento e mutamento) mancano troppo spesso proprio a chi con il cibo ci lavora. L’Art joins Nutrition Academy è l’unica Accademia in Europa a fornire queste basi ai professionisti del Food e della Salute proprio grazie alla grande intuizione e al lavoro di Chiara Manzi. Con lo studio della Culinary Nutrition, è possibile applicare la scienza della nutrizione alla pratica culinaria, abbinando gli alimenti nel modo giusto, dosando le quantità per bilanciare i valori nutrizionali e usando i metodi di cottura e manipolazione del cibo che più esaltano le qualità nutrizionali di ogni prodotto. Solo in quest’ottica di evoluzione della tradizione si arriva alla Cucina del futuro: quella bella, buona e che fa anche bene.

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