Peperoncino: Aiuta a Placare i Morsi della Fame, a Bruciare più Calorie dopo un Pasto e Attenua l’Iperinsulinemia (Demo)

1. Quali sono le proprietà benefiche del classico peperoncino?

Il peperoncino è uno dei frutti più preziosi della famiglia delle Solanaceae, una famiglia molto eterogenea cui appartengono anche patata, pomodoro, melanzana e molte altre specie. Le sue proprietà benefiche sono ben documentate e derivano quasi interamente dalla capsaicina, principale componente del peperoncino e responsabile della sensazione piccante che si avverte sulla lingua. Questo brillante frutto rosso favorisce la secrezione dei succhi gastrici e quindi la digestione; è ricco di carotene (in un grammo di peperoncino ce ne sono 49.44 microgrammi, a fronte di un fabbisogno quotidiano di carotene pari a 7 milligrammi), utile alla salute degli occhi e della pelle; è ricco di Vitamina C, molecola antiossidante per eccellenza (1 grammo di peperoncino ne contiene 2.29 milligrammi a fronte di 60 milligrammi quotidiani raccomandati). È inoltre considerato un vasodilatatore e tonificante del sistema nervoso.

2. Esistono differenze tra le diverse varietà?

Le proprietà benefiche restano le stesse, ciò che cambia è il grado di piccantezza e il luogo di coltivazione. La varietà diffusa in Italia è solo il capsicum annuum; le altre si coltivano soprattutto in America Meridionale e in Messico. Per quanto riguarda il sapore i peperoncini possono essere dolci, piccanti e piccantissimi: tutto dipende dalla capsaicina che dà il sapore piccante. In genere i peperoncini più piccoli sono i più piccanti. Da questo si può dedurre che la capsaicina presente nelle bacche è indirettamente proporzionale alla grandezza dei frutti. Il peperoncino più piccante al mondo è l’Habanero, coltivato nello Yucatàn e nei Caraibi, seguito dallo Scotch Bonnet, coltivato in Jamaica, Caraibi e Belize e dal Jamaikan Hot, nativo di Jamaica e isole caraibiche.

3. Quali gli effetti del peperoncino sulla bellezza?

È un alleato prezioso per la bellezza femminile. Mangiare peperoncino aiuta a combattere gli inestetismi della cellulite, dona forza e vigore ai capelli che diventano più belli e splendenti e ci aiuta a mantenere la pelle giovane, tonica, idratata ed elastica grazie alla vitamina C, efficace nel contrastare l’azione dei radicali liberi e direttamente coinvolta nella sintesi del Collageno, la proteina più abbondante dell’epidermide che ne sorregge l’intera struttura

4. Di solito, nelle preparazioni dei cibi se ne utilizzano piccolissime dosi. Già queste possono essere efficaci?

Buona parte degli studi scientifici che ha dimostrato le proprietà benefiche del peperoncino, ha utilizzato dosi accettabili per la maggior parte dei consumatori, quantità che variano da 1 grammo a 3 grammi al giorno, paragonabili rispettivamente a mezzo cucchiaino e ad un cucchiaino e mezzo di peperoncino secco macinato.

5. Tra le sue prerogative viene indicata quella di ridurre il senso di fame aiutando così il controllo del peso. È corretto?

Si, è corretto. Uno studio pubblicato nel 2011 su Physiology and Behavior*, condotto dai ricercatori della West Lafayette University (Stati Uniti), confermando studi precedenti, ha dimostrato che consumare peperoncino rosso (1 grammo al giorno) può aiutare a placare i morsi della fame e a bruciare più calorie dopo un pasto, specialmente negli individui che non sono consumatori abituali della spezia. Nel 2006, The American Journal of Clinical Nutrition**, ha pubblicato uno studio dei ricercatori dell’Università della Tasmania, in base al quale un consumo regolare di peperoncino (durante l’esperimento, i 36 partecipanti hanno aggiunto alla loro normale dieta, 30 grammi di una miscela di diversi peperoncini freschi tritati) attenua l’iperinsulinemia post prandiale, quindi abbassa il livello di zucchero nel sangue.

6. Come utilizzare il peperoncino per trarne i maggiori benefici?

Consiglio di scegliere quello fresco e aggiungerlo crudo alle nostre preparazioni. Se lo aggiungiamo durante la cottura denaturiamo la vitamina C. Anche quando facciamo un soffritto, aggiungiamolo crudo, appena tritato, a fine cottura.

7. Esistono precauzioni nell’utilizzo?

In alcuni soggetti, la capsaicina contenuta nel peperoncino, può causare eritemi e prurito cutaneo. E’ da sconsigliare sicuramente ai bambini per i quali è bene aspettare che abbiano almeno 12-13 anni. Non ne devono abusare inoltre i soggetti che soffrono di acidità di stomaco, ulcera, epatite, cistite ed emorroidi. L’eccesso può provocare irritazioni alla mucosa intestinale, infiammazioni gastrointestinali allo stomaco e anche ai reni.

* http://www.purdue.edu/newsroom/research/2011/110425MattesPepper.html
** http://ajcn.nutrition.org/content/84/1/63.full