Sensi di Colpa dopo i Fritti di Carnevale? Prova la Ricetta dei Krapfen Evolution (Demo)

Chiacchiere, struffoli, castagnole, frappe, frìttole, krapfen e chi più ne ha più ne metta! A chi non piacciono i dolci di Carnevale e chi non ne ha fatto una scorpacciata?
Ma quanti chili abbiamo preso? E il colesterolo? Abbiamo già deciso di rinunciarci l’anno prossimo!

Ma se i dolci di Carnevale si potessero fare tutti i giorni?

Non aspettare l’anno prossimo e prova la soluzione dell’Accademia Europea di Culinary Nutrition: i Krapfen Evolution con poche calorie, pochi grassi, pochi zuccheri ma tantissimo gusto!

Ricetta dei Krapfen Evolution

Tratta dal libro GUSTO E BENESSERE la tradizione diventa Antiaging della Dottoressa Chiara Manzi edito da Gruppo LT Multimedia.

Ingredienti per 25 krapfen:

per il panetto:
150 g di farina di manitoba
40 g di lievito di birra
100 g di latte

per l’impasto:
20 g di olio extravergine di oliva
20 g di olio di semi di arachide
100 g di farina integrale
270 g di farina 00
40 g di miele
100 g di latte parzialmente scremato
2 g di sale
2 uova
1 tuorlo

vi serve inoltre:
strutto (o olio extravergine di oliva).

Preparazione

  1. Per il panetto: fate sciogliere il lievito nel latte tiepido, incorporate la manitoba, lavorate accuratamente e fate lievitare per 20 minuti in una ciotola coperta con pellicola trasparente, in un luogo tiepido.
  2. Per l’impasto: in una ciotola miscelate le farine e il sale; con un minipimer emulsionate i tuorli aggiungendo a filo i due oli, fino a ottenere una maionese cremosa. Unite alla maionese le farine, gli albumi, il miele, il latte e il panetto lievitato, e lavorate bene fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
  3. Trascorso il tempo di lievitazione, formate tante palline da 35 g l’una. Disponetele su una teglia, rivestita con carta forno, e lasciate lievitare ancora per 1 ora. Scaldate lo strutto con abbondante olio a 160°C e friggete i krapfen, girandoli frequentemente.
  4. Quando saranno dorati, scolateli accuratamente e asciugateli con carta assorbente da cucina. Con un sac à poche farcite i krapfen con le creme e servite.

Aneddoto

I nostri chef del Master in Culinary Nutrition si sono divertiti a inventare una farcia ricca di fibra e vitamine, sostituendo la classica crema pasticcera con una crema a base di mela cotta con curcuma, cannella e cacao amaro, tutte sostanze ricche di polifenoli che ci proteggono dalle malattie metaboliche e dall’aumento di peso.

Falsa crema pasticcera (melacao)

Sbucciate 300 g di mele e tagliatele a fette; raccoglietele in un sacchetto per il sottovuoto e unite 3,5 g di curcuma, 1 bacca di vaniglia e 5 g di scorza di limone grattugiata. Coprite con l’acqua, chiudete e infornate a 80°C per 1 ora (o nel microonde per 7 minuti). Togliete gli aromi e frullate le mele ancora calde con 3,5 g di amido di riso. Trasferite in un sac à poche e fate raffreddare in frigorifero per almeno 30 minuti.

I Segreti Antiaging di questa ricetta

More&Less: sostituite il burro con l’olio. Per dare la giusta consistenza, fate una maionese con uova e olio. L’olio protegge il cuore mentre il burro è molto più ricco di grassi dannosi per il nostro organismo. La farina integrale arricchisce il dolce di fibra: un solo krapfen contiene la fibra di 100 g di lattuga!

Abbinamenti: i polifenoli del cacao, amici del cuore e protettori dal diabete, si disattivano a contatto con la caseina del latte. Pertanto, in questa ricetta abbiamo creato una farcia al cacao a base di mela, senza latte.

Metodo di Cottura: la frittura in strutto fa assorbire molto meno grasso all’alimento e non è così dannosa come si crede. Infatti, grazie all’alimentazione che oggi si dà ai maiali, il grasso suino è prevalentemente insaturo.

Quantità: un krapfen con farcia al melacao contiene la metà dei grassi di un normale krapfen, solo 4 grammi di zucchero e meno calorie di 3 frollini al burro.

Valori Nutrizionali Per Krapfen

proteine 4g
grassi 4g
Carboidrati 20g – di cui zuccheri 4,4g
fibre 1,5g
Calorie 130

Quali sono le regole per una frittura Antiaging?

Anzitutto, qualunque dolce vogliamo fare, dobbiamo imparare a friggerlo in modo corretto. Ecco alcune semplici regole:

– scegliamo un olio prevalentemente monoinsaturo e con un punto di fumo alto, maggiore di 190°C. Ad esempio l’olio di arachidi, quello extravergine d’oliva o di girasole alto oleico.

– La temperatura dell’olio deve essere abbondante e la temperatura stabile e sotto controllo, al massimo 180°C. Per questo, la soluzione migliore è utilizzare una friggitrice con termostato, ad esempio quella che puoi trovare sul nostro shop on line.

– Creiamo uno shock termico che serve a ridurre l’ingresso dell’olio nell’alimento; in questo caso, prima di friggere, è necessario lasciare gli alimenti a raffreddare in frigorifero.

– Infariniamo i nostri dolcini prima di friggerli.

– Tamponiamo e asciughiamo con cura i cibi per eliminare l’eccesso di olio immediatamente dopo averli estratti dal bagno di frittura. Tamponiamo almeno per 3 volte con carta assorbente.

– Eliminiamo i residui di cibo che possono rimanere nell’olio durante la frittura.

E l’impasto…?

Vediamo ora qualche regola con cui modificare la nostra ricetta tradizionale per arricchirla non solo di gusto ma anche di benessere!

– Sostituisci il burro dell’impasto con l’olio extravergine d’oliva: non sono eliminerai il colesterolo, ma arricchirai i tuoi dolci di vitamina E, l’antiossidante più potente.

– Aggiungi fibra miscelando le farine: non limitarti a usare la farina bianca! Puoi sostituirla, in parte, con farina di ceci o di castagne, oppure, se non ti piacciono, puoi usare l’inulina, una fibra di origine vegetale (estratta dai vegetali, come la cicoria, ad esempio), che puoi acquistare in farmacia: ti fornirà 9 grammi di fibra ogni 10 grammi di prodotto. Aumentare la quantità di fibra servirà a fare un piccolo sconto sulle calorie! La fibra, infatti, abbatte l’indice glicemico delle nostre preparazioni!

– Sostituisci lo zucchero bianco con miele, sciroppo d’uva, sciroppo d’acero, stevia o eritritolo, zuccheri naturali che hanno un alto potere dolcificante e basso potere calorico; pertanto, sarà necessario usarne una minore quantità.