Tre Motivi per Cucinare i Legumi (Demo)

Cucinali perché ti fanno lo sconto sulle calorie

I legumi rappresentano uno degli alimenti più preziosi per la nostra salute. Un tempo considerati cibo dei poveri, oggi sono annoverati tra gli alimenti funzionali, grazie all’alto contenuto di fibra, che rallenta, e in parte impedisce, l’assorbimento di grassi e carboidrati, facendo un’importante sconto sulle calorie dei pasti: fino al 20%. Consumare legumi ci aiuta a non ingrassare, anche grazie alle proteine del gruppo B, che facilitano la trasformazione del cibo in energia, anziché in grasso di riserva. Se li mangiamo nella giusta quantità, non esageriamo con i condimenti e li cuciniamo in modo da non disperdere le proprietà nutritive, i legumi ci proteggono da numerose malattie.

Scopri perché sono amici del cuore

Oltre alle vitamine del gruppo B e alla fibra, i legumi sono ricchi di proteine, minerali (calcio, magnesio, ferro, zinco) e polifenoli, preziose molecole bioattive che attivano i sistemi antiossidanti endogeni, rallentando l’invecchiamento; in più, svolgono un’azione preventiva nei confronti dei tumori e delle malattie cardiovascolari. Soprattutto i ceci contengono acidi grassi essenziali delle serie omega 6, preziosi per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, grazie alla capacità di ridurre il colesterolo cattivo e aumentare quello buono. Ovviamente, possiamo godere di tali benefici solo se consumiamo i legumi nell’ambito di un’alimentazione equilibrata.

Funzionali come la carne?

I legumi sono soprannominati “bistecca dei poveri” perché particolarmente ricchi di proteine. In realtà sono molto più salutari della carne, poiché le loro proteine, di origine vegetale, sono prive di grassi saturi: se le associamo ai cereali, possono tranquillamente sostituire le proteine di carne, pesce, latte e uova.

 Quante volte a settimane mangiarli?

Almeno 2 volte a settimana. Ma se ci piacciono, possiamo consumarli anche tutti i giorni: non possono che farci bene.

Meglio mangiarli a pranzo o a cena?

Sono indicati sia a pranzo che a cena: a pranzo l’alto contenuto di fibra rallenta l’assorbimento di zuccheri e grassi, fornendo alle cellule energia a lento rilascio. Dunque, se durante il giorno siamo al lavoro, abbiamo bisogno di essere molto attivi: grazie ai legumi, riceveremo energia poco a poco, senza provare fame per varie ore dopo il pasto.

A cena è bene approfittare dello sconto sulle calorie durante il pasto serale, quando ce ne servono di meno.

Quali sono i segreti per cucinarli in modo Antiaging?

– Partiamo dall’ammollo: questa pratica, insieme alla cottura prolungata, è fondamentale per disattivare l’acido fitico contenuto nei legumi, una sostanza antinutrizionale che impedisce l’assorbimento di nutrienti importanti, come calcio, ferro, magnesio e zinco. L’ammollo e la cottura prolungata, tuttavia, determinano la perdita delle vitamine del gruppo B, che sono idrosolubili. Possiamo limitare questo fenomeno aggiungendo succo di limone nell’acqua dell’ammollo! Un cucchiaio di succo di limone per ogni litro di acqua eliminerà l’acido fitico, da una parte, e aumenterà la ritenzione di vitamina B, dall’altra!

– Cuociamo per 20 minuti e non di più.

– Infine, per insaporire i legumi, possiamo preparare un soffritto, utilizzando al massimo un cucchiaino d’olio a persona, con sedano e carote che arricchiranno il nostro piatto di polifenoli e carotenoidi. L’olio non solo arricchirà la ricetta di vitamina E ma permetterà anche l’assorbimento dei carotenoidi. Per gli amanti della pancetta, si può fare un soffritto, sfruttando il suo grasso ma con non più di 10 grammi a porzione!