DIPLOMA IN CULINARY NUTRITION A 22 chef, pasticceri, medici e tecnologi DOVE FALLISCE LA MEDICINA, ENTRA IN GIOCO LA CULINARY NUTRITION (Demo)

Quali sono i rimedi della medicina per far fronte alle malattie croniche? I medici di base alzano le mani.
E se la salute fosse nelle mani di chi cucina?

E’ questa la grande sfida di Chiara Manzi, Presidente di Art joins Nutrition Academy che, insieme al prof. Michele Rubbini mercoledì 2 dicembre, a Pordenone, presso l’Electrolux Center of Excellence, consegnerà il diploma del Master in Culinary Nutrition a Stefano Laghi, maestro dei maestri pasticceri e altri 21 cuochi, pasticceri e nutrizionisti.

Se l’alimentazione è il fattore determinante della salute, e in Italia si allunga la durata media della vita, tuttavia è sempre più bassa l’età in cui le persone si ammalano di malattie croniche: obesità, diabete, malattie cardiovascolari, tumori.

Viviamo più a lungo ma più a lungo siamo malati.

Ma l’Italia non è la patria della dieta mediterranea? Cereali integrali, frutta, verdura, pesce, olio di oliva extravergine, ingredienti salutari, possono diventare nocivi per la salute. Tutto dipende da come si cucinano.

Infatti mangiare tutti i giorni verdura che “naviga” nell’olio di oliva extravergine e quindi fornisce tante calorie e grassi di troppo, è come prendere una corsia preferenziale per l’infarto, dato che la principale causa delle malattie cardiovascolari è il grasso corporeo.
Mangiare pane integrale tutti i giorni ma troppo cotto fino a diventare marrone scuro è l’anticamera del tumore, in quanto l’acrilammide, sostanza cancerogena, si forma negli alimenti integrali più che nelle farine bianche.

E se a diventare salutare fosse un croissant? Se il prodotto da forno più amato al mondo avesse le calorie di due mele, la fibra di tre grossi piatti di insalata, i grassi di un cucchiaio di olio, meno di 1 g di zucchero. Se al contempo fosse ricco di polifenoli e di grassi insaturi? Non si potrebbe dire che oltre ad essere bello e buono… fa anche bene?

E se 70 g di pasta all’amatriciana avessero meno calorie e grassi di 100 g di riso in bianco condito con un cucchiaio di olio, ma molti più antiossidanti e molecole antitumorali, non sarebbe un elisir di lunga vita?

Tutto questo si realizza con la Culinary Nutrition, la branca della nutrizione applicata alla cucina, sviluppatasi dal 1999 negli USA e portata in Europa dall’Art joins Nutrition Academy presieduta da Chiara Manzi, con la direzione scientifica del Prof. Michele Rubbini dell’Università di Ferrara.

Durante la discussione delle tesi saranno presentate, tra le altre, le ricette dei croissant antiaging dei pasticceri Stefano Laghi e Sandra Bianchi e dell’amatriciana evolution dello chef Andres Upegui.

E’ arrivato il momento che la medicina si avvicini alla cucina!

I cuochi neo diplomati si inseriranno come docenti nelle università italiane, all’interno delle facoltà di medicina. Primo debutto all’università di Roma Tor Vergata il 18 dicembre per Andres Upegui all’interno del corso di nutrizione antiaging affidato a Chiara Manzi nel Master in Medicina Estetica.