Stress ossidativo: cos’è e come si combatte a tavola

L’inquinamento, il fumo, ma anche un’alimentazione non equilibrata e troppo ricca in grassi e calorie, causano nel nostro organismo un aumento dei livelli di radicali liberi. Se questa elevata concentrazione di molecole dannose non viene in qualche modo “neutralizzata” dall’introduzione di un adeguato quantitativo di sostanze antiossidanti incorriamo in una situazione di stress ossidativo. Il persistere di questo squilibrio tra radicali liberi e antiossidanti si traduce di fatto in un aumento del rischio di insorgenza di pre-patologie e patologie: obesità, diabete, malattie cardiovascolari. Per contro, prevenire lo stress ossidativo può avere effetti positivi sulla prevenzione di queste problematiche. Ma come difendersi da questo stress? Ne abbiamo parlato con il professor Mauro Serafini, docente di “Alimentazione funzionale e prevenzione” all’Università di Zagabria, che è intervenuto nel secondo modulo del nostro Master per parlare proprio di questi temi.

mauro serafini
Mauro Serafini

«In generale – ci ha spiegato l’esperto – valgono tutte le raccomandazioni nutrizionali classiche, che comprendono una dieta bilanciata e ricca di alimenti di origine vegetale. Questi ultimi, oltre a essere ricchi di antiossidanti, contengono anche fibre e minerali estremamente importanti». Certo, ci sono situazioni – non sempre dipendenti dalla nostra volontà – in cui ci troviamo particolarmente esposti al rischio di stress ossidativo. Per esempio chi vive in città ad alto tasso di inquinamento. «In questo contesto – prosegue Serafini – la dieta riveste importanza maggiore».

Un’alimentazione scorretta, infatti, non solo non ci aiuta a difenderci dallo stress, ma anzi, può causarne essa stessa l’insorgenza. «Consumare quantità eccessive di grassi e zuccheri stressa notevolmente in nostro organismo che – come meccanismo di difesa – produce molecole dannose». Se un’abbuffata ogni tanto può essere tenuta sotto controllo dal nostro corpo, diverso è il caso di una dieta abitualmente troppo ricca «che – ammonisce Serafini – ingenera uno stato infiammatorio cronico che è l’anticamera delle malattie cardiovascolari».

È evidente quindi che la dieta riveste un’enorme importanza nel difenderci dallo stress ossidativo. La chiave è scegliere un’alimentazione variata e ricca di alimenti di origine vegetale colorati (per esempio vegetali arancioni e rossi sono fonte di carotenoidi e flavonoidi). «L’importante – aggiunge Serafini – è diversificare. È sbagliato fossilizzarsi su un unico alimento: sono tutti necessari e le loro proprietà si integrano le une con le altre. Inoltre, un’alimentazione variata è certamente meno noiosa». Non eccedere con grassi e calorie e scegliere gli alimenti giusti è sufficiente? No, secondo Serafini «le modalità di cottura sono importanti per preservare le caratteristiche nutrizionali degli alimenti. Ancora, è importante preferire alimenti freschi e – per quanto possibile – a chilometro zero, cioè colti e mangiati».

E ricorrere agli integratori? Per Mauro Serafini gli antiossidanti “galenici” ovvero prodotti in laboratorio, non devono essere confusi con quelli naturali. «In questo campo – chiarisce – c’è ancora poca chiarezza e troppo poche evidenze scientifiche. È il cosiddetto dilemma red-ox, che si identifica con una serie di aspetti ancora poco chiari. Di certo sappiamo che il potenziale antiossidante di determinate sostanze “in vitro” non ha corrispondenza con l’effettiva attività antiossidante “in vivo”. Quest’ultimo valore, infatti, dipende da numerosi fattori, tra cui lo stato del soggetto e l’effettiva biodisponibilità della sostanza antiossidante. Non va dimenticato, infatti, che determinate associazioni di alimenti inibiscono l’assorbimento di queste benefiche molecole».

Ecco allora 3 consigli da seguire per prevenire lo stress ossidativo a tavola:

1. Mantenere nel tempo abitudini alimentari che non prevedano eccessi di grassi e zuccheri e, assicurino allo stesso tempo un apporto di sostanze antiossidanti presenti in frutta e verdura

2. Non fossilizzarsi su un unico alimento, ma variare spesso. Le proprietà dei diversi alimenti sono complementari e una dieta variata è meno noiosa

3. Associare sempre a un pasto ricco in grassi e zuccheri anche degli alimenti di origine vegetale. Ben venga, per esempio, la frutta a fine pasto. Consumare frutta fa bene sempre, ma consumarla al di fuori del momento di stress contribuisce in misura minore alla protezione dallo stress metabolico indotto da un pasto ad alto regime calorico.