NASCE IL PRIMO GELATO ANTIAGING (Demo)

IO SCELGO LA CUCINA #BuonaDaVivere e lo faccio con il GELATO

Materie prime di altissima qualità e lavorazione artigianale non bastano a garantire la salubrità di un prodotto. Da questo concetto sono partiti la dott.ssa Chiara Manzi – Ideatrice della nuova cultura alimentare “Cucina Evolution” e direttore scientifico della Art joins Nutrition Academy- e il maestro gelataio Ivan Gorlani, quando insieme hanno puntato tutto sull’innovazione ed hanno creato il primo gelato “BuonoDaVivere” sul mercato internazionale. Se infatti il gelato rappresentava prima il famoso “strappo alla regola” per chi vuole mantenersi in forma o il “tabù” per chi invece soffre di disfunzioni metaboliche come il diabete, oggi invece è un lusso che tutti possono permettersi anche ogni giorno perché oltre ad essere buono fa anche bene. Ma cosa rende così speciale questo nuovo prodotto certificato “Gusto&Benessere-Art Joins Nutrition” ce lo siamo fatti dire direttamente dall’artefice, Ivan Gorlani.

cucinaevolution

L’atmosfera è subito amichevole e già dai saluti si percepisce la voglia e l’entusiasmo che Ivan ha nel parlare della sua “creatura”. Prima però ci sembra giusto sapere qualcosina in più di lui e quale percorso ha seguito per arrivare ad ottenere un risultato gastronomico/dolciario così EVOLUTO.

Quindi dopo i convenevoli e le presentazioni gli chiediamo subito di raccontarci qualcosa delle sue esperienze passate e di come sia approdato al network di Cucina Evolution.

R: “Io -comincia Ivan- ho frequentato la più classica delle scuole che frequenta chi ha voglia di entrare a far parte del meraviglioso mondo del cibo: l’istituto alberghiero. Dopo una gavetta come cuoco, durata per un po’ di anni, sono approdato alla pasticceria quasi per caso e nel giro di poco mi sono reso conto che pur mantenendo la passione per la cucina, amavo di più impastare zucchero, uova e farina. Fin dall’epoca, e grazie anche alla struttura aziendale nella quale mi trovavo, ho avuto modo di crescere, di perfezionarmi e, cosa più importante di tutte, di sperimentare. Poi l’idea. In poco tempo insieme al mio amico e attuale socio, Gabriele Pè, che tengo molto a nominare, abbiamo aperto una nostra attività, una gelateria, all’interno della quale funzioniamo come una squadra perfetta. Lui è il “mago” del gelato e io l’inventore pazzo che cerca sempre di scoprire cose nuove da proporre al pubblico.

D: “Come mai hai scelto proprio il gelato tra i vari prodotti dolciari su cui puntare?”
R: “Come ho già detto prima, di tutte le aree del mondo della cucina, quello della pasticceria l’ho sempre considerato il più adatto a me e alla mia creatività. Il gelato è stato scelto come prodotto di punta perché lo trovo quello più trasversale, che piace ed è adatto a tutti e perché ha la possibilità di essere sempre rinnovato. Per questo stesso motivo, quando 5 anni fa l’avventura della gelateria è cominciata, abbiamo deciso di chiamarla “Gelateria 1000”, perché con il gelato è possibile fare mille cose, si può mangiarlo sul cono, abbinarlo al salato, avvicinarlo ai dolci classici da pasticceria, cosa che abbiamo fatto ad esempio con i nostri baci di dama con gelato alla nocciola; insomma il gelato è un prodotto duttile e io ho voluto aggiungervi qualcosa che lo valorizzasse: il benessere antiaging”.

D: “Già dalle tue parole si capisce quanto tu sia una persona che dà molta importanza all’innovazione e all’invenzione, a questo proposito viene da chiederti come e quando sei entrato a conoscenza di una cucina innovativa come Cucina Evolution e cosa ti ha spinto ad avvicinartici”

R: “Diciamo pure che su questo i social network l’hanno fatta da padrone. Avendo avuto un’amica che ha già frequentato il Master della Art joins Nutrition Academy, ho cominciato a spulciare qualche informazione sulla pagina Facebook dell’accademia, ho visto alcune foto delle ricette e poi sul sito www.cucinaevolution.it ho approfondito l’argomento e mi sono entusiasmato e legato da subito al progetto. Anche perché fin dall’inizio della mia esperienza lavorativa ho sempre dato molta importanza al benessere dei piatti e/o dei prodotti che creavo e utilizzavo e il fatto che di questo progetto e del Master tutti ne parlassero bene, dicendomi che avrei potuto imparare come al benessere unire anche il gusto, per me ha rappresentato la spinta finale a partecipare. Frequentandolo poi e avendo la possibilità di affidarmi alle capacità della Dott.ssa Manzi, in quello stesso contesto è venuta fuori anche la mia vena creativa ed ho deciso di sperimentare come ridurre i grassi e gli zuccheri nel gelato mantenendone il gusto tradizionale”

D: ” Si sa che voi chef e maestri gelatai siete gelosi delle vostre ricette ma, se ti va, potresti indicarmi oltre a quanti gusti attualmente di gelato “Evolution” sono presenti sul mercato, qualche piccolo elemento che differenzia questo gelato da quello normale?”

R: “Non siamo gelosi, siamo semplicemente POSSESSIVI – e aggiunge una risata- ma la cosa in realtà non mi riguarda molto poiché sono una persona che ama tramandare il suo poco sapere delle cose. Per adesso i gusti in produzione del gelato evoluto sono tre, il cioccolato, il lampone e il fiordilatte, anche se ne stiamo sperimentando tanti altri tra i quali lo yogurt e la mandorla. Per quello che riguarda invece ciò che lo differenzia da quello normale, la cosa principale è sicuramente la riduzione dei grassi e dello zucchero, fino al 40%, utilizzato in gelateria non solo come dolcificante ma anche come anticongelante. Ciò che abbiamo fatto è stato sostituire agli zuccheri normali degli zuccheri naturali alternativi e utilizzare delle fibre altrettanto naturali. Ma su queste ultime ovviamente manterrò il segreto.

D: “Per farci capire meglio la salubrità e il valore nutritivo di un gelato antiaging, a cosa lo paragoneresti?”
R: “Potrei dirvi, per farvi capire l’innovazione del prodotto, che un cono di media grandezza di gelato, diciamo da 100 g, ha le stesse calorie e zuccheri di una mela ma la fibra che possiamo trovare in quattro grossi piatti di insalata e molte più vitamine. Tale apporto di fibra rallenta l’assorbimento dello zucchero che il gelato contiene, proteggendo l’organismo dall’aumento della glicemia e del peso. Mangiare un gelato certificato Gusto&Benessere-Art joins Nutrition al lampone ad esempio equivale ad assumere il doppio della vitamina C che c’è in una mela e sfido inoltre chiunque a dire che non sia buono”

D: “Ritornando al discorso di prima, quando parli del Master che stai completando, noto che lo fai con una passione trascinante. Se dovessi sintetizzare ciò che il Master ti sta donando come lo faresti?”
R: “Direi semplicemente che grazie al Master sono cresciuto non solo professionalmente ma anche moralmente. Ho imparato a confrontarmi e a rivalutare le mie idee e le mie convinzioni. Ho imparato anche ad assemblare ingredienti e tecniche innovative ed ho scoperto che una semplice centrifuga di carote non serve da sola a fare assimilare la giusta quantità di carotenoidi se non in abbinamento all’assunzione di un grasso. Lo consiglierei inoltre a tutti perché è un passaggio fondamentale affinché ciò che si mangia o si cucina lo si conosca per davvero. Molti chef ad esempio sono convinti di fare una cucina e una pasticceria salutare solo perché usano ingredienti di alta qualità o provenienti da lavorazioni particolari. Nella realtà dei fatti invece non è assolutamente così. Un prodotto per fare bene deve essere elaborato in un certo modo e gli ingredienti devono essere combinati in determinate quantità e con precisi abbinamenti che ne esaltino le qualità nutritive. Quello che di certo ho capito è che la comunicazione pubblicitaria è davvero fuorviante” e chiude il discorso con questa battuta.

D: “Chi lavora in cucina o in pasticceria non ama che qualcuno possa insegnare loro qualcosa, in particolare i nutrizionisti ovviamente. Di conseguenza come hai vissuto l’affiancamento e gli insegnamenti durante il Master della dott.ssa Chiara Manzi?

R: “E’ normale che all’inizio non sia facile abituarsi all’idea che un nutrizionista possa dirti cosa cambiare o meno del tuo metodo lavorativo. Un po’ è come ammettere a se stessi che forse non avevi capito nulla di determinate cose. Ma il fatto stesso di sapere che quel confronto serve a farti crescere, a migliorarti, a sperimentare e superare frontiere nuove è uno stimolo e cominci a sentire poi la necessità di avere qualcuno che ti guidi sui valori nutrizionali di un prodotto. La presenza di Chiara Manzi al Master ha rappresentato per me un po’ l’ingrediente segreto che ha dato gusto alle mie ricette. Mai avrei potuto pensare, prima di quest’esperienza, che un giorno mi sarei sentito perso senza questo costante confronto con il mondo scientifico, che si sa poco va d’accordo con quello della cucina e della pasticceria.

Mentre parliamo si sente il rumore delle fruste e capiamo che Gorlani ha cominciato a “creare”. Sappiamo che la sua voglia di fare è sempre attiva e tagliamo corto, prima che lui ci dica che ha da fare, con l’ultima domanda.

D: “Oggi in anteprima hai scoperto di essere tra i candidati a ricevere il premio Chef Of The Future al meeting Cucina Evolution che si terrà il 15 settembre prossimo a Pordenone nella prestigiosa cornice della Electrolux chef academy. Cosa si prova a sapere che potresti vincere proprio tu un premio così importante che lo scorso anno è stato conferito ad uno chef di fama internazionale come Luca Montersino per il Cornetto Benessere Firmato?”

R: “La notizia mi ha sicuramente emozionato. L’idea di aver ricevuto la nomination ad ottenere il premio come Chef Of The Future,  un premio conferito a chi effettivamente ha migliorato e ha apportato valore aggiunto al mondo della cucina antiaging, mi lusinga e mi spinge a fare sempre meglio. Ma la cosa più bella è che la notizia mi ha portato a credere che davvero i sogni si possono avverare e che chiunque come me, pur non avendo la stessa esperienza di Montersino ma avendo tanta creatività e voglia di fare, può aspirare a raggiungere traguardi alti”

Ci congediamo con emozione da Ivan Gorlani facendogli un grande in bocca al lupo e autoinvitandoci alla “Gelateria 1000” in Piazza della libertà 34 a Verolanuova (BS) per l’assaggio del gelato Evolution.

Dopo questa intervista sono andata a rileggere la frase scritta dal prof. Angelo Azzi, scienziato di fama mondiale, esperto di nutrizione anti-aging, Presidente della International Union of Biochemistry and Molecular Biology (IUBMB) e Docente alla Tufts University di Boston, a proposito del Cornetto Benessere Firmato di Luca Montersino: “Un cornetto al giorno può migliorare la nostra qualità di vita e agire come anti-aging, perchè un cornetto al giorno può voler dire 10.000 cornetti in una vita che, aggiunti alle altre migliaia di interventi positivi quotidiani nella nostra alimentazione, costituiscono per gli ultimi 30 anni della nostra vita un capitale, che risparmiato quotidianamente, ci permette di continuare a vivere con gioia”. Pensiamo che lo stesso si possa dire del gelato del Maestro Pasticcere Ivan Gorlani.

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